La Maggioranza degli Scommettitori Giapponesi Evita la Tassazione delle Grandi Vincite, Rivela la Commissione di Controllo

Gli scommettitori giapponesi tendono a non dichiarare le grandi vincite, come rileva il rapporto della Commissione di Controllo

Circa l’80% di tutte le vincite da gioco d’azzardo per JPY10 milioni (quasi $88.500) o più, da scommesse singole, non vengono dichiarate all’erario, riferisce l’organo di informazione locale Asahi Shimbun, citando le conclusioni della Commissione di Controllo del paese.

L’organo indipendente ha esaminato i casi di persone che hanno vinto alle corse dei cavalli, effettuate sia dalla Japan Racing Association (JRA), cioè l’Associazione Corse Giapponese, che da altri operatori. La Commissione di Controllo ha revisionato i casi di corse JRA, dove una scommessa vincente di JPY100 ha generato vincite per più di JPY10 milioni per lo scommettitore. Nei casi di corse organizzate da altri operatori, la commissione ha rilevato scommesse vincenti comprese tra JPY50 e JPY200.

La stessa ha individuato 530 scommesse vincenti che hanno generato vincite per circa JPY2,7 miliardi. La commissione ha esaminato anche altri 18.200 casi, in cui i cittadini giapponesi hanno dichiarato JPY10 milioni e oltre all’erario, come proventi temporanei o diversi, nel 2015. Di queste dichiarazioni, solo 50 sembrano essere state presentate da scommettitori che hanno vinto più di JPY10 milioni o oltre da una singola scommessa. Una somma approssimativa tra JPY2 miliardi e JPY3 miliardi, per vincite da scommesse, è stata quindi dichiarata, mentre non si sono potuti tassare JPY10 miliardi.

Commentando le ricerche della Commissione di Controllo, un funzionario del fisco ha dichiarato, ad Asahi Shimbun, che è piuttosto difficile individuare quanto guadagnano annualmente gli scommettitori, dato che la dichiarazione delle vincite all’erario si basa su “un sistema di fiducia” ed è “volontaria”.

Misure Proposte Perché le Vincite da Scommesse Vengano Dichiarate

Sono state proposte idee per cui agli operatori di scommesse si richiederebbe di fornire all’erario lo stesso tipo di informazioni delle società di assicurazione sulla vita. Attualmente, gli assicuratori sono obbligati a presentare all’erario i nomi dei beneficiari delle prestazioni, così come l’importo esatto che ciascuno di loro riceverà.

È anche emerso che la Commissione di Controllo richiederà, ai ministeri e ad organi del governo che sono interessati alla gestione dei servizi di scommesse da parte di enti pubblici, di favorire un sistema che incoraggi gli scommettitori a dichiarare volontariamente le vincite più grandi.

La commissione di Controllo giapponese è un organo sostanzialmente indipendente che ha il compito di revisionare le spese effettuate dal governo e riferire in merito a possibili suggerimenti per migliorie all’attuale sistema.

Il Giappone attualmente ha in fase di definizione un proprio settore di gioco d’azzardo di casinò, dopo che il governo ha legalizzato le attività di gioco d’azzardo in stile Las Vegas, alla fine del 2016, e approvato un secondo disegno di legge in materia, agli inizi di quest’anno. Secondo quanto riportato dai mezzi di informazione, il governo ha avviato una discussione su come tassare le vincite dai casinò, una volta che i primi casinò nazionali apriranno i battenti (tra l’inizio e la metà del 2020).

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