I membri del parlamento (MP) del Kenia discutono la riduzione fiscale al 15%, a seguito delle pressioni del settore

I legislatori keniani sono finalmente d’accordo di ridurre le tasse pari al 35% sulle scommesse e sul gioco d’azzardo, con effetto dall’inizio di quest’anno, al 15%, dato che l’industria del gioco d’azzardo del paese è sempre più agitata per il tributo che il nuovo regime fiscale ha imposto ai suoi azionisti.

L’organo di informazione keniano The Star ha riferito, stamattina, che il governo del paese sta considerando l’aggiunta di emendamenti alla Legge per le Scommesse, Lotterie e il Gioco d’Azzardo, e che questi emendamenti sono in discussione come parte della Legge Finanziaria 2018. Il dibattito in corso sulla questione suggerisce che l’attuale aliquota fiscale del 35% potrebbe essere sostituita con una del 15%, se la proposta ottenesse un seguito nel Parlamento keniano.

L’aumento della tassazione sui servizi di scommesse e gioco d’azzardo, forniti nel paese, era stato approvato lo scorso anno come parte della Legge Finanziaria 2017. Il Presidente keniano Uhuru Kenyatta ha convertito il decreto in legge a giugno dello scorso anno. La nuova aliquota fiscale è entrata in vigore il 1° gennaio 2018, provocando un’ondata di malcontento tra coloro, le cui operazioni sono state colpite dal nuovo regime.

Oltre all’aliquota del 35% sulle loro entrate dai clienti locali, le società autorizzate ad operare in Kenia, pagano anche il 30% di imposta sulle imprese e il 25% del loro fatturato, come contributo a varie forme di cause sociali, incluse le sponsorizzazioni sportive.

Stamattina è emerso che i membri del parlamento (MP) keniano stanno discutendo la possibilità di ridurre la quota per le cause sociali al 5%, nella Legge finanziaria 2018.

La Risposta del Settore all’Aumento Fiscale

L’incremento dell’aliquota fiscale del 35% ha reso il Kenia il paese africano più oneroso dove condurre un’attività di gioco d’azzardo. Prima del nuovo regime, i diversi tipi di servizi di gioco d’azzardo erano tassati con differenti aliquote. Gli operatori di lotteria dovevano, infatti, pagare un’imposta del 5%, le scommesse sportive erano tassate con il 7,5% delle entrate, e i casinò dovevano pagare l’imposta del 12%. Se gli emendamenti proposti alla legge nazionale sul gioco d’azzardo ottenessero il necessario supporto in Parlamento, tutti i servizi di gioco d’azzardo saranno tassati con l’aliquota del 15%.

L’aumento della tassazione sulle scommesse ha causato un po’ di trambusto nel settore del gioco d’azzardo in Kenia. Tra le altre cose, molti operatori di gioco d’azzardo hanno ritirato le loro sponsorizzazioni con varie squadre e leghe sportive.

SportPesa, conosciuto come uno dei più grandi operatori del paese di scommesse online, è stato tra i primi a rinunciare ai suoi accordi di sponsorizzazione, a seguito della nuova tassazione sul gioco d’azzardo. La società è stata lo sponsor ufficiale sulle magliette di un certo numero di squadre di calcio nel paese. Nell’ambito di un accordo con Gor Mahia F.C di Nairobi, la società ha promesso di destinare KES200 milioni (scellino keniota) per un periodo di cinque anni.

La società è anche stata lo sponsor principale della Premier League keniana, della Lega di Pugilato del Kenia, e dell’Unione Rugby del Kenia, tra le altre. La società ha cancellato tutti i suddetti accordi, per protesta contro il nuovo regime. Tuttavia, SportPesa e i suoi sostenitori hanno evidenziato che sono pronti a riconsiderare i loro rapporti con le leghe sportive nazionali se venisse introdotta una più ragionevole aliquota fiscale.

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