Il mercato del gioco d’azzardo in Italia ha generato €490,6 milioni nei primi sette mesi

Il settore del gioco d’azzardo al pubblico ha generato ricavi per €490,6 milioni durante i primi sette mesi dell’anno, un periodo che comprendeva la Coppa del Mondo FIFA, riporta Agimeg, l’agenzia di stampa del gioco d’azzardo italiano. La somma di €2,5 miliardi è stata scommessa nelle ricevitorie di tutto il paese durante il periodo in esame.

Napoli è stata la provincia in testa alla classifica dei ricavi. La somma di €71,4 milioni è stata generata in ricavi durante i sette mesi che sono terminati il 31 luglio. I giocatori hanno scommesso un totale di €448 milioni durante il periodo segnalato. Ci sono circa 1.263 ricevitorie al pubblico in tutta la provincia.

A Roma e nell’area circostante, la somma di €39,2 milioni è stata generata in ricavi, con un giro di scommesse totali di €223,5 milioni. Ci sono 804 agenzie di scommesse attive nella regione, secondo le informazioni dell’Agimeg. Milano ha ceduto il podio durante i primi sette mesi dell’anno con un totale scommesso di €139,6 milioni e ricavi per €26,3 milioni.

Il ricavo delle scommesse sportive complessive in Italia ammonta a €852 milioni durante i sette mesi terminati il 31 luglio, comunica Agimeg. L’importo suddetto rappresenta un incremento del 43,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. L’aumento si è avuto, per una certa misura, grazie alla Coppa del Mondo FIFA , durata un mese. Il maggiore campionato di calcio ha avuto luogo dal 14 giugno al 15 luglio e ha visto il record nel volume di scommesse in tutto il mondo.

Contributi fiscali e conseguenze previste per il divieto di pubblicità di gioco d’azzardo

Il governo ha incassato un totale di €168 milioni in tasse dai ricavi delle scommesse sportive, durante i primi sette mesi dell’anno. Si prevede che questo importo si riduca significativamente una volta entrato in vigore il recente divieto approvato di tutte le forme di pubblicità di gioco d’azzardo.

Il cosiddetto Decreto Dignità, introdotto dal Vice Primo Ministro Luigi Di Maio a maggio, ha rapidamente guadagnato appoggi per il passaggio definitivo all’organo legislativo italiano. Tra le altre disposizioni, l’atto legislativo contiene un proposta per un divieto totale di tutte le forme di pubblicità di gioco d’azzardo su qualsiasi canale, inclusi stampa, radio, televisione e internet. Lo scopo del divieto è senza precedenti in Europa e il Ministro Di Maio ha consigliato altre giurisdizioni a seguire l’esempio. Il nuovo regime entrerà in vigore il 1° gennaio 2019.

Anche se è difficile prevedere quanto duramente sarà colpita l’industria dall’imminente applicazione del divieto, è piuttosto chiaro che ci saranno pesanti conseguenze per gli operatori autorizzati, che hanno affermato, seguendo il recente passaggio del decreto Dignità, che questa mossa eliminerà il loro unico vantaggio sulle operazioni nel mercato nero.

Notizie hanno riportato che l’operatore irlandese Paddy Power Betfair sta considerando la sua uscita dal mercato italiano, dopo gli sforzi per guadagnarne una quota più ampia. C’è da aspettarsi che altri operatori autorizzati vorranno riconsiderare la loro presenza nel mercato del gioco d’azzardo italiano, una volta che il divieto entrerà in vigore completamente agli inizi del prossimo anno.

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