Raffaele Curcio da SAPAR sostiene la senatrice Paola Binetti con ulteriori argomenti contro il Decreto Dignità

Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale SAPAR che rappresenta gestori, produttori e rivenditori di apparecchi da intrattenimento, ha ringraziato in una nota di ieri la Senatrice Paola Binetti per il suo recente intervento sul Decreto Dignità e in particolare sulle problematiche legate al settore del gioco retail.

La senatrice Udc ha recentemente criticato il Decreto Dignità in quanto contiene molte ambiguità per quanto riguarda il gioco d’azzardo e la gestione delle AWP. Secondo Binetti dal 31 dicembre 2016 è diventato praticamente impossibile per i piccoli gestori di apparecchi di gioco a cambiare il concessionario, ecco perché i grandi concessionari sono diventati gestori e proprietari di macchine AWP. Quindi, sono stati causati danni non solo ai giocatori vulnerabili, ma anche sui piccoli gestori che appaiono fragili socialmente ed economicamente.

Inoltre secondo Binetti, quelli che hanno vinto da questo tipo di gioco d’azzardo sono i grandi concessionari multinazionali che hanno dilatato i suoi introiti speculando su gestori e giocatori. il divieto delle pubblicità di gioco sono solo uno degli elementi chiavi necessari per il controllo nel settore, che tende ad essere sempre più monopolistico.

In una precedente dichiarazione, Binetti ha ricordato che secondo una relazione tecnica della Commissione Bilancio, l’applicazione del divieto avrà effetti peggiori della ludopatia stessa. Secondo la senatrice questo sarà un trionfo dell’illegalità che potrebbe facilmente passare alla criminalità. Infine, la senatrice ha ricordato che già esistono norme per contrastare l’azzardopatia, ma manca un apparato sanzionatorio che funzioni adeguatamente.

La posizione di Curcio nei confronti della riforma

Nella nota di SAPAR, Curcio ha dichiarato che il nuovo governo non ha minimamente affrontato i problemi che affliggono i gestori delle slot e lo ha aggravato di più con l’aumento del PREU dello 0,5%. Inoltre, vorrebbero tassare le macchine per circa il 70% per recuperare il gettito che mancherà a seguito del divieto delle pubblicità di gioco.

Curcio ha inoltre ringraziato l’on Binetti per la sua onestà di ammettere che i concessionari hanno danneggiato i piccoli gestori, che sono a volte stati costretti ad azzerrare i propri parchi. Secondo il presidente di SAPAR, la forte riduzione da 407.000 a 265.000 slot sarebbe potuta andata meglio se fosse stata condotta con un maggior criterio.

Infine, Curcio ha detto che il governo attuale e quello precedente, prima di emanare le normative in materia di giochi non hanno approfondito le problematiche e hanno percepito solo superficialmente e in parte la loro complessità. Secondo il presidente, nel settore serve una riforma equilibrata che tuteli realmente i giocatori e che non salvi solo i giochi gestite da aziende forti economicamente.

Intanto, è stato reso noto che la Camera dei deputati ha respinto le questioni preliminari presentate dal Partito Democratico e da Forza Italia sulla legittimità costituzionale del Decreto Dignità Il testo sarà quindi esaminato in Aula il 30 luglio 2018, mentre il voto finale è previsto per il 12 agosto 2018.

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