Eventi chiave legati al mercato del gioco d’azzardo online italiano negli ultimi 6 mesi

Il settore del gioco d’azzardo del nostro paese è regolamentato da anni e diverse altre giurisdizioni seguono questo esempio in quanto sembra di essere il modo giusto di contrastare al gioco illecito, soprattutto per quanto riguarda il settore online. Il mercato dell’iGaming a sua volta sorprende costantemente con la sua continua crescita e importanti cambiamenti.

Pensando alle novità nel settore, abbiamo deciso di esaminare le importanti vicende che hanno contrassegnato l’industria del gioco d’azzardo online in Italia negli ultimi mesi. Abbiamo dedicato i seguenti paragrafi ad argomenti che abbiamo spesso discusso su Casino News Daily e che riteniamo rilevanti.

Le concessioni di gioco online

Cominciamo la nostra analisi con il bando di gara per le concessioni di gioco d’azzardo online che doveva tenersi l’anno scorso e che veniva rimandato per diversi motivi nel corso degli mesi. Finalmente, in aprile, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aperto le domande di licenze ed è stato reso noto che 70 operatori di gioco d’azzardo hanno manifestato il loro interesse di ottenere una concessione per offrire giochi in denaro a distanza o di prolungare quella che già detenevano.

L’ADM ha ricevuto 80 domande entro il 19 marzo 2018, che è stata la data di scadenza per la presentazione delle richieste. La differenza tra il numero delle domande depositate e gli operatori è dovuta al fatto che alcune società di gioco hanno fatto più di una domanda. Le concessioni saranno valide entro il 31 dicembre 2022 e lo Stato raccoglierà dal bando 16 milioni di euro, dato che ciascuno dei candidati è tenuto a pagare una tantim di 200.000€.

Parlando dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è interessante ricordare che il suo direttore dott. Giovanni Kessler, ha deciso di restare al timone dell’autorità dopo che il CSM ha disposto che torni ad essere sostituto procuratore a Bolzano dopo essere stato fuori al suo ruolo giuridico da 18 anni. Il dirigente ha spiegato che vorrebbe completare la riforma organizzativa dell’ADM e onorare l’impegno con il Paese.

Un altro fatto interessante è che in una recente intervista a Raido1 il ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi di Maio ha detto che oltre sulle pubblicità di gioco d’azzardo ci servirebbe una stretta anche sulle concessioni di gioco. Non è ancora chiaro quali esattamente saranno le nuove restrizioni a cui si è riferito il politico, ma ovviamente dobbiamo prepararci per altre novità.

Le fusioni e acquisizioni

Negli ultimi mesi si è parlato di tre interessanti accordi tra colossi del gioco d’azzardo. In primo luogo, lo scorso dicembre GVC Holdings, che gestisce i marchi bwin e Gioco Digitale, ha annunciato che acquisirà Ladbrokes Coral, presente in Italia con Eurobet, per 4 miliardi di sterline. A marzo 2018 l’affare ha ottenuto l’approvazione degli azionisti di GVC e secondo le stime, l’acquisizione genererà sinergie di 100 milioni di sterline all’anno. Dopo che la Competition and Markets Authority ha dato il via libera, l’operazione è stata completata più tardi lo stesso mese.

La seguente transazione coinvolge uno dei principali operatori di gioco d’azzardo e di scommesse sportive in Italia, SNAITECH. In aprile è stato comunicato che il fornitore di soluzioni di iGaming Playtech aveva siglato un accordo per acquisire il bookmaker italiano. L’operazione doveva avvenire in due fasi. Attraverso una controllata Italiana Pluto (Italia) S.p.A., Playtech si è impossessato di una partecipazione del 70,561% delle azioni di SNAITECH e ha acquisito il 10,3% sul mercato per una quota complessiva dell’81%. Verso la fine di giugno, ha avviato un’OPA per le restanti azioni. L’offerta pubblica terminerà il 23 luglio.

Ultimo, ma non meno importante, verso la fine di aprile è stato annunciato che il proprietario di PokerStars, The Stars Group intende acquisire Sky Betting & Gaming per creare la più grande società di gioco quotata in borsa. Il gruppo canadese, è quotato sulla NASDAQ e sulla Borsa di Toronto, che dovevano approvare l’operazione da 3,6 miliardi di dollari in contanti e 37,9 milioni di azioni.

The Stars Group ha proposto un’offerta di acquisto di 15 milioni di azioni ordinarie da parte della società e un’offerta secondaria di 6 milioni di azioni ordinarie da parte di alcuni azionisti. I proventi netti, insieme al finanziamento del debito e alla cassa, sarebbero stati utilizzati per finanziare l’acquisizione di Sky Bet. A fine giugno, il gruppo ha lanciato un’offerta privata ulteriori 750 milioni di dollari in azioni per sostenere la sua proposta di acquisizione. Più tardi ha aumentato il valore delle azioni che offriranno fino a 1 miliardo di dollari.

La liquidità condivisa del poker online

Come abbiamo discusso in diverse occasioni, lo scorso luglio Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno siglato il primo accordo di liquidità condivisa del poker online. Che fine ha fatto il progetto? La Francia e la Spagna sono state le prime delle quattro giurisdizioni ad aver pubblicato gli standard tecnici, dimostrandosi pronte ad avviare le partite condivise. A gennaio la rete PokerStars Europe è stata lanciata nei due paesi.

Anche il Portogallo ha approvato i propri standard tecnici a gennaio, tuttavia l’avvio dei tavoli condivisi è stato rimandato. Alla fine di maggio, PokerStars ha incluso il paese della penisola iberica alla sua rete europea. Per celebrare l’ unione dei tavoli di Spagna e Francia la poker room ha avviato le serie France Espana Hold’em Series (FRESH) con montepremi di 5 milioni di euro. Analogamente, PokerStars ha accolto il Portogallo con le Trio Series, sempre da altri 5 milioni garantiti.

Cosa succede in Italia? Secondo le voci il nostro paese doveva lanciare tavoli condivisi di poker online a maggio, tuttavia ciò non è successo. Alla fine di gennaio, Pier Paolo Baretta ha dichiarato che si stava conducendo una procedura di natura tecnica e che il suo completamento avrebbe consentito di procedere con le preparative per l’adesione del nostro paese al progetto. Secondo diversi analisti, le elezioni 2018 sono stati una delle cause per il ritardo del lancio nel nostro paese. A marzo, il sottosegretario ha detto che Italia doveva rispettare i termini dell’accordo altrimenti un mancato rispetto potrebbe essere considerato una gaffe diplomatica. Le autorità italiano non hanno pubblicato gli standard tecnici al momento attuale.

Il programma del nuovo governo

Uno dei più discussi argomenti negli ultimi mesi è stato il nuovo governo e il suo programma. A giugno, all’attenzione del Consiglio dei Ministri è stato presentato il Decreto Dignità che prevede, tra le altre cose il divieto assoluto di qualsiasi forma di pubblicità di gioco d’azzardo dal 1° gennaio 2019. Gli operatori di gioco online non saranno quindi in grado di pubblicizzare i propri prodotti su Internet o attraverso sponsorizzazioni.

Secondo gli analisti del settore, un tale divieto promuoverà il gioco illegale nel paese e potrebbe anche essere considerato incostuzionale in quanto la legge superiore garantisce la libertà di fare affari. Il blocco delle pubblicità impedirà agli operatori di gioco online a svolgere le proprie attività, perché a differenza di quelli che gestiscono una rete fisica, loro non potranno promuovere i propri prodotti da nessuna parte.

Luiggi di Maio, che ha promosso il divieto, sembra di essere più che fermo nella sua decisione di conservarlo, chiamandolo ‘un passo storico di grande valore culturale‘. Il leader del M5S è convinto che il provvedimento non distruggerà il settore del gioco legale.

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