Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Dignità e il divieto delle pubblicità sul gioco d’azzardo

Ieri sera è stato reso noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Dignità che prevede il totale divieto delle pubblicità di gioco d’azzardo. Il Ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali Luigi di Maio non ha nascosto la sua soddisfazione e ha affermato che questo sarà solo un primo passo avanti e che Italia sarà il primo paese europeo a vietare la pubblicità del gioco.

Il documento contiene ‘disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese’ e nel Titolo III ‘Misure per il contrasto alla ludpoatia‘, art. 8 è dedicato al divieto delle pubblicità di gioco e di scommesse. Sarà quindi proibita qualsiasi forma di pubblicità, diretta o indiretta, relativa a scommesse o giochi con vincite in denaro effettuata su qualsiasi mezzo, compresi gli eventi sportivi, culturali, artistici, trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni, le pubblicazioni e Internet.

Il decreto entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019 e verrà applicato anche alle sponsorizzazioni di eventi e qualsiasi altra forma di comunicazione di contenuti promozionali, tra cui anche la sovraimpressione del brand, del nome e altri. Ci saranno, comunque, due eccezioni al divieto: le lotterie nazionali a estrazione difertita e i messaggi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che promuovono il gioco responsabile.

L’inosservanza delle disposizioni comporterà all’applicazione di sanzioni amministrativi pari al 5% del valore della sponsorizzazione/pubblicità e in ogni caso non inferiore ad un importo minimo di 50.000€. I proventi delle sanzioni saranno destianti al fondo per il contrasto al GAP presso il Ministero della Salute.

Nel punto 5 è stato specificato che per i contratti di pubblicità che saranno in corso alla data in cui il decreto entrerà in vigore, sarà applicata la normativa vigente prima di quella data.

L’industria richiede un tavolo di confronto

Negli ultimi giorni nei media sono emerse varie pubblicazioni legate al divieto. Il CEO della divisione italiana della società di gioco d’azzardo svedese LeoVegas e Luigi Di Maio hanno scambiato opinioni sui possibili effetti dal divieto. Alla fine della sua ultima comunicazione, il rappresentante dell’industria ha invitato il ministro a incontrarsi per trovare le soluzioni migliori per tutti.

In un Comunicato stampa ieri, l’associazione che riunisce le principali società di gioco online in Italia LOGiCO ha espresso la propria perplessità dall’introduzione del divieto e non ritiene che quella misura possa avere effetti positivi per quanto riguarda la tutela dei giocatori. Secondo ll’organizzazione, il gioco d’azzardo online è diventato un modello sicuro, sostenuto da una regolamentazione senza pari in Europa. Inoltre, l’aumento del numero dei giocatori online è risultato dello sforzo congiunto degli operatori locali, delle autorità e delle istituzioni di canalizzare la domanda verso il circuito legale.

Il sostegno del gioco legale include l’applicazione di competenze nella lotta al gioco minorile, alle ludpatie e include lavoro per la protezione dei giocatori. Senza la pubblicità delle società titolari di una licenza regolare AAMS, la domanda di gioco sarà rivolta agli operatori illegali quindi saranno aggravate le conseguenze negative dal punto di vista sociale ed economico.

LOGiCO ha proposto l’apertura di un tavolo di lavoro insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e alle Istituzioni per discutere e adottare norme e misure più efficaci per la tutela della libertà, la salute e la qualità della vita dei cittadini.

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