Il sindaco Roberto Samloiraghi e l’amministratore unico del Casinò di Campione Marco Ambrosini indagati dalla Procura

Il sindaco di Campione d’Italia Roberto Samloiraghi e l’amministratore unico del Casinò di Campione Marco Ambrosini, insieme a due funzionari della Banca Popolare di Sondrio sono indagati dalla Procura di Como per presunto reato di concorso in bancarotta preferenziale. Martedì scorso i militari della Guardia di Finanza si sono sono recati al Comune e agli uffici del casinò alla ricerca di documenti che aiuteranno l’indagine.

Va ricordato che il gennaio scorso nei media è stata diffusa la notizia che a Campione d’Italia presso Villa Mimosa sarebbe stato aperto un secondo casinò detto ‘Dragon Casinò’ destinato esclusivamente alla clientela cinese. La succursale sarebbe stata aperta il 1° gennaio 2019 e sarebbe stata gestita dal gruppo austriaco NOVOMATIC.

Come una motivazione della proposta, è stata indicata la presenza aumentata di clienti asiatici presso il casinò di campione negli ultimi anni. Secondo Roberto Salmoiraghi, questo tipo di giocatori sono molto particolari in quanto non amano mescolarsi con altri clienti.

NOVOMATIC avrebbe finanziato il progetto con un investimento di 6 milioni di franchi e avrebbe avuto diritto al 60% del gettito. Intanto, la Banca Popolare di Sondorio ha concesso al Casinò Campione un fido da 3 milioni di euro, che, secondo quanto emerso più tardi, sarebbe stato destinato per la realizzazione del ‘Dragon Casinò’.

Solo un mese dopo che la Procura di Como ha chiesto il fallimento della casa da gioco, all’inizio di febbraio è stato reso noto che il suddetto fido è sotto un’inchiesta che puntava a chiarire i motivi per cui la banca aveva concesso un credito al Casinò di Campione in un momento quando lo stesso aveva un debito di oltre 20 milioni di euro. È stata iniziata un’indagine con ipotesi di reato di peculato. I finanziari delle Fiamme Gialle hanno acquisito diversi documenti, compresi quelli sulla concessione di immobile per 5 milioni di franchi, approvata dal Consiglio di Campione il 12 dicembre.

Secondo quanto stabilito dalla Procura di Como, il finanziamento del ‘Dragon Casinò’ avrebbe aumentato i debiti del casinò nei confronti del Comune. Inoltre, a marzo è stato reso noto che dato che non c’erano le coperture necessarie, il progetto sarebbe stato sospeso.

Cosa è successo dopo il blitz delle Fiamme Gialle

Dopo il blitz da parte delle Fiamme Gialle del mercoledì scorso presso la Banca di Sondorio, il Casinò di Campione e in Comune, i finanziari hanno notificato 4 avvisi di garanzia per Roberto Salmoiraghi, Marco Ambrosini, il direttore e un funzionario della Banca. Il pubblico ministero Pasquale Addesso ha condotto l’inchiesta.

La Procura ipotizza che il casinò abbia effettuato pagamenti preferenziali che hanno favorito la Banca e il Comune a danno di altri creditori come l’erario. È stato specificato che dopo l’apertura della procedura di fallimento lo scorso dicembre, il casinò ha ottenuto un allargamento delle linee di fido per 2,8 milioni di euro (la cifra che è stata citata dai media), di cui 300.000€ sono stati usati per versare una rata del mutuo e i restanti fondi sono stati girati al Comune, che a sua volta ha pagato gli stipendi ai propri dipendenti. Questi sono infatti i pagamenti che la procura ritiene ‘preferenziali’.

Interpellato da GiocoNews, Salmoiraghi ha detto che è rimasto stupefatto dall’avviso di garanzia e si è dichiarato estraneo ai fatti, sperando che la storia si concluda presto. Marco Ambrosini ha affermato al portale che non avrebbe commentato fino alla concluseione della vicenda, sottolineando ‘La mia attività è visibile, e non ho niente da dire’.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit