Il Governo di Conte si impegna a lavorare per la realizzazione di tutti gli obiettivi anticipati nel Contratto

Dopo mesi di incertezza, nelle ultime ore è stato finalmente noto quale sarà il nuovo Governo. Per la seconda volta questa settimana Giuseppe Conte ha presentato una lista dei ministri al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I tentativi di formare un governo tecnocratico sono quindi falliti e verrà formato un governo M5S-Leaga.

Sono passati quattro giorni di crisi politica dopo che il 28 maggio Conte ha presentato la sua lista al presidente Mattarella. Il presidente ha posto il veto, rifiuttando di accettare la lista dei ministri proposta. Il pomo della discordia è stata la nomina di Paolo Savona come Ministro delle Finanze, in quanto quest’ultimo è noto come un deciso euroscettico.

Di conseguenza, Conte si è ritirato dalla scena, mentre il leader del M5S, Luigi di Maio ha chiesto l’impeachment di Mattarella. Quest’ultimo ha chiesto all’ex economista dell’FMI Carlo Cottarelli di formare un governo tecnocratico fino a quando si potranno tenere nuove elezioni. Tuttavia, Cottarelli ha sospeso i propri sforzi di formare un’amministrazione provvisoria in quanto il M5S e la Lega hanno avviato nuove trattative.

Alla fine, il 31 maggio 2018, Giuseppe Conte è ritornato al Quirinale con una nuova lista di ministri che è stata approvata dal Presidente. Ciò è successo dopo che i partiti populisti hanno accettato il veto di Mattarella sulla loro scelta originale di un ministro economico euroscettico e l’hanno sostituito con il docente di Economia Giovanni Tria, che è favorevole all’appartenenza dell’Italia all’Eurozona.

Dopo l’incontro con Matterella al Quirinale, Conte ha confermato la nomina di Tria come ministro delle Finanze e ha dichiarato che lavoreranno sodo per realizzare i propri obiettivi politici anticipati nel ‘Contratto per il Governo del Cambiamento’ e si è dimistrato di essere determinato di migliorare la qualità di vita degli italiani.

Il Governo che si giurerà oggi pomeriggio, sarà composto da 18 ministri. É interessante notare che Savona non è stato escluso dalla lista è guiderà il ministero degli Affari Europei. I leader di M5S e della Lega, Luigi Di Maio e Matteo Salvini saranno entrambi vicepremier. Di Maio arriverà al timone del Ministero dello Sciluppo Economico e Lavoro, mentre Salvini sarà ministro degli interni. Nella lista dei ministri (qui sotto) troviamo anche Erika Stefani che è la firmataria della bozza di legge sul gioco d’azzardo che vieta il poker nei circoli privati.

Presidente del Consiglio – Giuseppe Conte
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – Giancarlo Giorgetti
Ministro dell’Economia – Giovanni Tria
Ministro degli Esteri – Enzo Moavero Milanesi
Ministro degli Interni – Matteo Salvini (vicepremier)
Ministro dello Sviluppo Economico e Lavoro – Luigi Di Maio (vicepremier)
Ministro ai Rapporti con il Parlamento – Riccardo Fraccaro
Ministro degli Affari Europei – Paolo Savona
Ministro della Difesa – Elisabetta Trenta
Ministro della Giustizia – Alfonso Bonafede
Ministro della Pubblica Amministrazione – Giulia Bongiorno
Ministro della Salute – Giulia Grillo
Ministro degli Affari Regionali – Erika Stefani
Ministro del Sud – Barbara Lezzi
Ministro dell’Ambiente – Sergio Costa
Ministro ai Disabili e alla Famiglia – Lorenzo Fontana
Ministro dell’Agricoltura e del Turismo – Gian Marco Centinaio
Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture – Danilo Toninelli
Ministro dell’Istruzione – Marco Bussetti
Ministro dei Beni Culturali – Alberto Bonisoli.

Il gioco d’azzardo nel programma del nuovo governo

Il Movimento 5 Stelle si è dimostrato di essere avversario del gioco d’azzardo e quindi non è una sorpresa che il ‘Contratto per il nuovo Governo’ contiene varie misure contro il gioco problematico che ovviamente saranno a scapito delle società operanti nel settore.

Tra le altre cose il programma prevede una Strategia d’Uscita che punta sull’eliminazione delle Slot e delle VlT a lungo termine, così come la limitazione dei giochi con puntate ripetute e il divieto assoluto sulle pubblicità e le sponsorizzazioni dei giochi. Di Maio ha recentemente confermato che il Governo lavorerà per bloccare la proliferazione del gioco d’azzardo e ha assicurato che sarà attuato l’intero contratto.

Le misure del programma sono state già criticate dai rappresentanti del settore del gioco, secondo cui l’exit strategy comporterà una perdita di 5 miliardi per lo Stato e metterà a rischio i posti di lavoro di 15-20.000 dipendenti. Berlusconi, invece, ha ricordato che le società di gioco investano circa 200 milioni all’anno in pubblicità e sponsorizzazioni.

Altre questioni che il Governo dovrà trattare sono legate al settore del poker. In primo luogo, va ricprdatp che lo scorso mese la Lega ha presentato in Senato una bozza di legge che vieta l’esercizio del poker nei circoli privati. La firmataria Erika Stefani ha promesso in un’intervista ad Assopoker che lavorerà per eliminare tale divieto e che la Lega affronterà la questione.

Inoltre, va ricordato che lo scorso anno il nostro paese ha siglato un importante accordo relativo al progetto della liquidità condivisa del poker online. Quasi un anno dopo la sigla dell’accordo, Francia, Spagna e Portogallo hanno già avviato tavoli condivisi di poker, mentre Italia sembra di aver ‘congelato’ i suoi piani. Secondo Pier Paolo Baretta il nostro paese dovrebbe rispettare l’accordo, altrimenti si tratterà di una sorta di gaffe diplomatico.

Secondo gli analisti del settore, il motivo principale dietro la sospensione del progetto sono state le elezioni del nuovo governo. Attualmente si aspetta che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che tra l’altro è sottoposta a una riforma organizzativa condotta dal suo direttore dott. Giovanni Kessler, pubblichi i standard tecnici necessari per l’implementazione della liquidità condivisa.

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