Sondaggi mostrano che la nuova normativa sul gioco d’azzardo della Svizzera sarà approvata

La bozza di legge sul gioco d’azzardo della Svizzera, che tra le altre cose include ulteriori misure per combattere la ludopatia e un divieto per i casinò online stranieri, ha acquisito sempre più sostenitori prima del voto del mese prossimo. Secondo un sondaggio d’opinione a livello nazionale, condotta da GfS Bern, citato dal portale locale swissinfo.ch, il 58% dei rispondenti hanno detto che approveranno la riforma.

Secondo quanto evidenziato dagli ultimi dati, i sostenitori della legge sul gioco avranno un vantaggio di 21 punti percentuali al referendum che si terrà il prossimo 10 giugno in Svizzera. Lukas Golden ha commentato i risultati della ricerca, che evidenziavano un aumento del 6% dei sostenitori rispetto a un sondaggio precedente commissionato dalla Swiss Broadcasting Corporation. Il Co-direttore ha detto che la tendenza è chiaramente a favore del parlamento e del governo. Escludendo un grave turbamento nella fase finale del dibattito, l’agenzia si aspetta che la riforma vinca la maggioranza.

Come menzionato sopra, all’inizio del mese è stato condotto un altro sondaggio, secondo il quale i sostenitori delle modifiche alla legge sul gioco d’azzardo avevano un vantaggio del 13%. Inoltre, è stato specificato che il supporto alla legge proviene da donne, cittadini dei cantoni francesi e italiani, così come dalla vecchia generazione e dalle persone che generalmente si fidano delle autorità. Invece, la maggior opposizione della bozza è rappresentata da una gran parte dei principali partiti politici e della comunità imprenditoriale.

Secondo le conclusioni di Golder, esiste anche il potenziale di un voto di protesta, tuttavia, è più probabile che i sostenitori prendano sopravvento. Per di più, i promotori della normativa sono sostenuti da gruppi sportivi e culturali, così come dalle autorità cantonali che traggono beneficio dal regime di assicurazione per la vecchiaia e l’invalidità (Avs/Ai)e che ricevono percentuali dalle vincite dalle lotterie e dai casinò autorizzati. È interessante notare che le case da gioco svizzere pagano tra il 40% e l’80% di imposte sui ricavi lordi, che vengono poi divisi tra i cantoni e i progetti di responsabilità sociale

Va ricordato che il referendum del 10 giugno è stato iniziato da un gruppo di partiti giovanili, PLR, UDC, Verdi liberali e Verdi, che hanno ritenuto la disposizione di bloccare i siti stranieri una censura di stato nei confronti dell’internet che potrebbe portare all’isolamento digitale del paese. Una simile politica è stata vista come una minaccia ai diritti personali e come un’ interferenza nella libertà delle informazioni e dell’economia.

La bozza di legge permetterà solo ai casinò fisici locali a offrire servizi di gioco online, mentre verranno bloccati i siti degli operatori stranieri. All’inizio del mese, il presidente del gruppo dei Giovani Liberali Svizzeri Andri Silberschmidt ha allarmato che la proposta normativa s paese proteggerà i casinò locali dalla concorrenza straniera, ma aiuterà la creazione di un enorme mercato nero, che non potrà essere né regolamentato, né tassato.

L’acquisizione del casinò di Davos

Mentre non è ancora del tutto chiaro cosa succederà al referendum del prossimo mese, è stata diffusa una notizia importante per il settore del casinò locale. Grand Casino Baden ha stretto una partnership con il gruppo belga Ardent per acquisire il casinò di Davos. Ardent acquisirà il 44% della casa da gioco di Davos, il Grand Casino rimarrà il suo principale azionista con il 46% e il restante 10% rimarrà proprietà di Davos Turismo. Casino Davos è di proprietà di oltre il 10% di DDO (Davos Destination Organization) e quasi il 90% di Stadtcasino Baden AG.

Non sono stato divulgati ulteriori dettagli sulla transazione, tuttavia i dirigenti hanno spiegato che Ardent ha considerato la transazione in vista della votazione federale al referendum del 10 giugno. È interessante notare che il gruppo belga ha una vasta esperienza nel settore dei casinò online. Il capo del gruppo Gran Casino, Detlef Brose ha commentato che se il popolo accetta la nuova normativa, saranno in grado di svuluppare un’offerta online per il Casinò di Davos.

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