La riduzione delle slot pressoché completata mentre il nuovo Governo punta sulla loro eliminazione totale

Più di due settimana dopo la scadenza in cui doveva essere completata una delle tappe di riduzione del numero delle slot sul territorio nazionale, GiocoNews informa che attualmente ci sono ancora 319.000 nulla osta attivi. Infatti, le macchine fisicamente rimaste nei locali sono meno di 300.000 unità, poiché il suddetto numero comprende anche gli apparecchi che si trovano ‘in magazzino’ e che non raccolgono giocate, ma saranno sottoposte a dismissione.

Complessivamente, ai sensi delle norme, il parco di slot attive doveva essere ridotto da 407.323 apparecchi attivi al 31 dicembre 2016 a 264.674 unità entro il 30 aprile 2018. Secondo il portale, una tale cifra risulta pressoché raggiunta. Attualmente ci sono circa 90.000 apparecchi dismessi a tutti gli effetti e altri 110.000 che non raccolgono giocate.

In aggiunta, va ricordato il contenzioso presso il Tar Lazio a seguito dei ricorsi presentati da alcuni operatori di gioco. Alla fine di febbraio il tribunale ha sospeso la dismissione di più di 2.500 NOE acquisiti da Codere nel 2017 e pochi giorni dopo ha accolto un’istanza Contro ADM, MEF e il Consiglio dei Ministri, da parte di Netwin Italia, sempre relativa alla dismissione degli apparecchi da gioco acquisiti prima del 31 dicembre 2017. Con i suoi ricorsi, i due concessionari hanno richiesto in pratica il congelamento della dismissione dei propri NOE.

Accogliendo l’istanza di Netwin, il Tar ha ordinato l’annullamento del decreto del MEF del 25 luglio 2017 con cui era sancita la dismissione dei nulla osta acquisiti prima del 31 dicembre 2017. Inoltre è stata fissata un’udienza a questo proposto per il 21 marzo 2018. Dopo aver discusso sulle richieste dei due concessionari, il Tar ha fissato un’altra udienza per il prossimo 23 maggio.

Il programma del Movimento 5 Stelle e Lega Nord

Mentre i Monopoli e gli operatori stanno lavorando sulla riduzione delle slot sul territorio nazionale è sorta la questione della posizione del nuovo Governo nei confronti delle macchine da gioco. Uno dei punti del programma del Movimento 5 Stelle e Lega Nord, “Contratto per il Governo del Cambiamento” , riguarda la strategia d’uscita, che prevede la progressiva eliminazione delle VLT e delle Slot dal mercato.

Va ricordato che il M5S si è dimostrato in diverse occasioni di essere uno dei più grandi oppositori del gioco d’azzardo e senza dubbio sarà interessante vedere quali mosse intraprenderà nei confronti di questo fenomeno. Non è quindi una sorpresa che nel programma del nuovo Governo si accentua a una serie di misure relative al contrasto del gioco d’azzardo problematico e il fenomeo della dipendenza.

Una di queste misure è il diveito assoluto di pubblicità di gioco d’azzardo e sponsorizzazioni, inoltre il programma prevede la trasparenza finanziaria per le società di gioco, le limitazioni alle forma d’azzardo con puntate ripetute e, la suddetta strategia d’uscita dal machines gambling (slot e VLT).

È ritenuta necessaria la migliore regolazione del settore, attraverso vari strumenti, come l’autorizzazione all’istallazione di slot e VLT in luigi definiti, l’aumento della distanza dai luoghi sensibili e la limitazione dell’orario.Il programma prevede inoltre l’obbligo di utilizzare una tessera personale quando si gioca per prevenire il gioco d’azzardo da parte di minori, l’ imposizione di limiti di spesa, il tracciamento dei flussi di denaro per combattere l’evasione fiscale e l’infiltrazione della mafia.

I possibili effetti della ‘strategia d’uscita’

Come accennato sopra, secondo gli analisti del settore, la strategia d’uscita comporterebbe la profressiva riduzione delle slot fino alla loro definitiva scomparsa. Ciò si tradurrebbe in una flessione delle entrate di circa 6,2 miliardi di euro, provenientei dal PREU sulle giocate lo scorso anno: 4,75 miliardi di prelievo erariale sulle slot e 1,37 miliardi sulle VLT. E dopo la riduzione del 30% parco di apparecchi da gioco, fletterà ulteriormente anche l’erario.

Va ricordato inoltre, che nel 2017 il MEF ha registrato profitti lordi di circa 5 miliardi di euro dai circa 6.000 impresse che operano nel settore, mentre le entrate statali da gioco online sono state di 140 milioni di euro.

Secondo un’analisi di AGIMEG, la strategia d’uscita del “Contratto per il Governo del Cambiamento” porterà all’eliminazione del settore sia dal punto di vista economico, che da quello sociale. Secondo il portale, i gestori di apparecchi sono circa 5.000, che perderanno oltre al parco macchine anche posti di lavoro. Molti esercizi, circa 80.000 in cui sono istallate delle slot, dovranno chiudere i battenti, lo faranno anche 4.000 sale da gioco. Secondo le stime del portale, potrebbero essere persi tra 15.000 e 20.000 posti di lavoro nel settore.

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