Erika Stefani promette di eliminare dal nuovo disegno di legge il divieto del poker nei circoli privati

Mentre Luigi di Maio e Matteo Salvini stanno cercando di creare il nuovo Governo, la settimana scorsa la Lega Nord ha presentato in Senato un disegno di legge contenente diverse misure relative al contrasto della ludopatia e alla razionalizzazione delle agenzie di gioco. Tra le altre cose, all’attenzione dei legislatori è stato riportato di nuovo l’argomento del poker live al di fuori dei casinò. La proposta normativa infatti vieta l’esercizio del gioco di poker all’interno dei circoli privati. A questo proposito, la Senatrice Erika Stefani, che è stata prima firmataria del DL, ha detto in un’intervista ad Assopoker che lavorerà per l’eliminazione di un tale divieto.

Come menzionato sopra, la settimana scorsa è stato presentato in Senato il disegno di legge della Lega Nord con prima firmataria la senatrice Erika Stefani. La proposta normativa prevede diverse misure di contrasto al gioco patologico e di razionalizzazione dei punti di rivendita di gioco. In particolare, nel documento c’è un articolo che tratta il contrasto al gioco illecito in cui si legge: ‘il gioco del poker con vincita in denaro, in tutte le sue varianti, non è ammesso all’interno dei circoli privati’.

Il disegno di legge deve essere ancora presentato alle commissioni in referente e consultiva. Secondo alcuni analisti, con il nuovo Governo M5S – Lega Nord, che sta attualmente prendendo forma, molto probabilmente il DL entrerà in vigore come legge. Per di più il Movimento 5 Stelle si è dimostrato di essere uno dei più grandi oppositori al gioco d’azzardo.

Inoltre, questa non è la prima volta in cui si è cercato di trattare la questione. Nel 2008 la Corte di cassazione ha approvato l’organizzazione di tornei freeze-out con bassi buy-in a seguito di una circolare dell’ex ministro degli Interni Maroni.

Nel 2009 è stato fatto un tentavo di regolarizzare il poker live attraverso un bado di gara per 1.000 concessioni per il svolgimento di tornei di poker al di fuori dei casinò. In una recente pubblicazione, GiocoNews ha ricordato che la senatrice Maria Ida Germontani, esponente della Lega, aveva piazzato un emendamento che mirava a creare un mercato legale di circoli di poker, tuttavia, questo emendamento non si è mai trasformato in un regolamento attuativo.

Il portale si è riferito al comma 27 dell’articolo 24 della legge n. 88 del 2009 che regolamentava la disciplina di tornei di poker sportivo live. La normativa prevedeva attraverso una gara da bandire entro il 1° gennaio 2013, di concessioni di nove anni per l’esercizio del poker sportivo, in un numero non superiore a 1.000. I punti dovevano essere assegnati ai soggetti che avevano presentato le offerte di oltre 100.000€. La gara, però, non è stata completata.

Le promesse di Erika Stefani

Il principale notiziario di poker Assopoker ha pubblicato ieri un’intervista della Senatrice Erika Stefani, firmatrice della suddetta proposta normativa. Secondo quanto sostenuto da Stefani, la questione del poker live è molto complessa e non si può regolamentare con una comma di un DL. La Senatrice ha ricordato la sentenza della Corte di Cassazione che differenzia i tornei dalla sfera del gioco d’azzardo.

Stefani ha detto inoltre che se il disegno di legge entra in qualche commissione, lei farà in modo di eliminare la parte relativa al poker. Per di più, la Senatrice ha promesso che la Lega Nord affronterà la questione. Alla fine, la politica ha aggiunto che, anche se l’ipotesi di governo non ha messo il poker live al centro del suo progetto, la questione deve essere approfondita.

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