La Corte Suprema degli USA dichiara incostituzionale il divieto sulle scommesse

Ieri è stata una giornata importante per il mercato delle scommesse sportive degli Stati Uniti. La corte Suprema degli USA, ha dichiarato incostituzionale il divieto federale sulle scommesse stabilito dalla legge del 1992 Professional and Amateur Sports Protection Act (PASPA). La norma proibiva l’offerta di scommesse sportive in tutti gli stati ad eccezione di Nevada, Delaware, Montana e Oregon.

La Corte Suprema doveva esprimersi sul caso di New Jersey, che era stato portato avanti dal governatore Chris Christie. Quest’ultimo è noto per aver voluto legalizzare le scommesse nello stato. Nel 2012 Christie ha firmato un disegno di legge che consentiva le scommesse in New Jersey, ma che ha riscontrato la forte disapprovazione da parte dei quattro principali campionati sportivi professionali, che hanno portato la proposta normativa in tribunale. Nel 2017 il caso è arrivato alla Corte Suprema che ha ascoltato le parti il 4 dicembre.

Con 6 voti a favore e 3 contro, ieri la Corte ha stabilito che il divieto sulle scommesse è incostituzionale e ha annullato la sentenza della Terza Sezione della Corte d’Appello che aveva bloccato la legalizzazione dei giochi nei casinò e le scommesse negli ippodromi di Atlantic City.

Secondo quanto riferito dalla Corte Suprema, il Professional and Amateur Sports Protection Act consentiva al Congresso di regolare il mercato delle scommesse sportive, ma l’organo legislativo del governo federale non è stato in grado di decidere come esattamente gli Stati devono regolare questo mercato.

Si prevede che a seguito della decisione della Corte, molti Stati provederanno a regolamentare il settore delle scommesse locale. In attesa di una legge uniforme per tutti, adesso ogni stato potrà agire in modo autonomo. Secondo le stime dell’American Gaming Association, 17 Stati hanno già approvato disegni di legge di questo genere e 32 Stati saranno disposti a offrire scommesse nei prossimi 5 anni.

Le prime reazioni

Uno dei primi operatori di gioco a esprimersi sulla decisione della Corte Suprema è stato il colosso nel settore Scientific Games. In una nota, la società ha detto che la decisione porterà potenzialmente alla più grande ondata di espansione dei giochi negli Stati Uniti negli ultimi 20 anni, che è una mossa importante sia per l’industria, che per i consumatori e l’azienda stessa.

Matt Davey, Group Chief Executive di SG Digital, ha commentato che la delibera della Corte crea un’opportunità senza precedenti per i fornitori e i bookmaker, ma soprattutto per gli appassionati delle scommesse sportive negli Stati Uniti. Secondo il dirigente, la crescita del mercato a seguito della decisione avrà un impatto duraturo sul settore dei giochi e delle lotterie negli Stati Uniti e sui ricavi generati per gli stati che partecipano. La sentenza beneficerà anche gli scommettitori e i giocatori, in quanto potranno godere di soluzioni coesive, legali e regolate che gli permetteranno di scommettere in un ambiente sicuro e protetto.

Sembra che la delibera della Corte Suprema non abbia sorpreso Scientific Games, in quanto l’operatore ha annunciato che era pronto ad aiutare i propri clienti a sfruttare la nuova opportunità, offrendogli la sua piattaforma di scommesse sportive OpenBet.

Intanto, è arrivata un’altra notizia importante per il settore dei giochi d’azzardo negli Stati Uniti. Il principale operatore di poker online 888 ha lanciato una rete di liquidità condivisa in Nevada Dealware e New Jersey. I primi due Stati avevano condiviso la liquidità ancora nel 2015 e ora anche New Jersey farà parte della rete. Nel mese scorso Caaesars Interactive Entertainment ha annunciato che avrebbe lanciato tavoli condivisi di poker online tramite i marchi WSOP e 888Poker.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit