L’udienza per la revocazione delle maxi penali newslot richiesta da Global Starnet e HBG Gaming rinviata al 19 settembre

È stata di nuovo rinviata l’udienza per la revocazione delle maxi penali newslot richiesta da Global Starnet e HBG Gaming. La sessione doveva svolgersi ieri 11 aprile 2018, tuttavia la Terza Sezione d’appello della Corte dei Conti ha accordato il nuovo rinvio, questa volta al 19 settembre. Il rinvio è stato richiesto dalle suddette società, condannate a pagare le sanzioni di 335 e 72 milioni di euro, rispettivamente, in quanto le stesse stanno ancora aspettando la sentenza della Corte di Cassazione.

Questo è in pratica il terzo rinvio, dopo che una udienza era stata inizialmente fissata per il 3 marzo 2017, poi è stata rinviata al 31 gennaio 2018.Ala fine di gennaio è stato reso noto che la sessione si sarebbe svolta l’11 aprile 2018, il che, in fin dei conti, non è successo. I motivi per il ritardo sono sempre gli stessi – la Corte di Cassazione non si è ancora pronunciata a proposito del ricorso presentato dalle due società contro la sentenza.

I due operatori hanno contestato che la Corte dei Conti era andata oltre la propria giurisdizione, poiché il caso era piuttosto di natura amministrativa e era legato al mancato rispetto degli obblighi dei concessionari verso ADM.

Le sanzioni di Global Starnet e HBG Gaming

La vicenda sulle maxi penali gira intorno al mancato collegamento degli apparecchi da gioco di Global Starnet e HBG Gaming alla rete dello Stato tra il 2004 e il 2007. Circa due anni fa, il giudice contabile in appello ha condannato HBG Gaming e Global Starnet a pagare rispettivamente, 72 milioni e 335 milioni, per i danni causati allo Stato, dovuti al ritardo con cui i gestori avevano istituito la propria rete di slot machines.

Di conseguenza, nel 2017 i due operatori di gioco hanno fatto ricorso alla Corte di Cassazione che a sua volta ha riconosciuto la giurisdizione della Corte dei Conti. Sono stati inoltre avviati due giudizi, uno di fronte al tribunale amministrativo sulle sanzioni dei Monopoli per il ritardo della creazione della rete di apparecchi da gioco nel 2004, l’altro di fronte al giudice contabile sul danno erariale dovuto alle inosservanze, alla mancanza di controllo dei giochi da parte del regolatore, così come all’impossibilità di impedire all’offerta illecita.

I due concessionari sono stati riconosciuti non colpevoli dal Consiglio di Stato nel 2011 e in questo modo le penali del regolatori sono stati annullati. Tuttavia, nel 2015 la Terza Sezione d’Appello della Corte dei Conti ha sanzionato le due società per il danno erariale causato allo Stato per il mancato controllo.

Si attende quindi la delibera della Corte di Cassazione, che dovrà pronunciarsi sulla vicenda, o nello specifico, dovrà decidere se i due giudizi abbiano oggetti diversi e se si tratti di inadempimento del contratto e/о del danno erariale.

Secondo i legali di HBG Gaming e Glonal Starnet, la Corte dei Conti si è sovrapposta al Consiglio di Sato e il giudice ha violato il principio ne bis in idem. Il procuratore della Corte di Cassazione ritiene che la Procura abbia contestato il danno erariale prima dell’avvio del giudizio amministrativo. La Cassazione dovrà determinare se i due collegi si sono sovrapposti.

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