ARJEL autorizza PMU e partypoker a partecipare al progetto della liquidità condivisa del poker online

Con una delibera dal 4 aprile 2018, il regolatore del gioco d’azzardo della Francia, Autorité de Régulation des Jeux En Ligne (ARJEL) ha comunicato di aver rilasciato due nuove concessioni relative al progetto della liquidità condivisa del poker online. In questo modo agli operatori autorizzati a offrire tavoli condivisi di poker online si uniscono i marchi di Pari Mutuel Urbain e partypoker.

Questi ultimi devono rispettare diversi obblighi specifici. In primo luogo, la condivisione di denaro è consentita con l’accordo di tutte le autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo interessate ed è soggetta anche all’approvazione del software di gioco utilizzato a tal fine. I concessionari dovranno informare ARJEL per eventuali sviluppo che riguardano le attività di cash sharing. La delibera del regolatore francese è stata pubblicata sul suo sito e nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese.

Il primo concessionario, Pari Mutuel Urbain (PMU) è una delle principiali società di scommesse ippiche francesi fondata nel lontano 1954. Nel corso degli anni si è affermata come uno nei leader nel settore europeo. Dopo l’apertura del mercato dei giochi online nel 2010, l’azienda ha introdotto anche la sua offerta di scommesse sportive e giochi di poker online.

Nel mese di novembre dello stesso anno la poker room ha annunciato la creazione del PMU Poker Team prima del WPT ad Amnéville. La squadra è stata composta da quattro giocatori di poker locali: Guillaume Dacourt, Rebecca Mordoff-Gerin, Jean-Philippe Rohr e Philippe Ktorza.

Il secondo operatore che ha ottenuto una concessione di partecipare al progetto della liquidità condivisa la scorsa settimana è la società B.E.S. SAS. Si tratta di un’azienda che opera con una concessione rilasciata dal governo di Gibilterra e gestisce le attività operative del marchio di GVC Holdings bwin in Francia e altre piattaforme del gruppo.

GVC è noto come uno dei principali operatori di gioco d’azzardo che offre scommesse sportive, casinò, poker e bingo attraverso i suoi marchi bwin, Sportingbet, Gamebookers, partypoker, partycasino, Foxy Bingo, Gioco Digitale e CasinoClub.

Da tempo, la piattaforma di poker PMU non è accessibile ai giocatori che non risiedono in Francia, tuttavia sembra che questo sarà possibile grazie alla nuova concessione da parte di ARJEL. Per poter accettare giocatori iberici, l’operatore deve ottenere anche una licenza dal regolatore spagnolo Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ).

Inoltre, B.E.S. SAS detiene la concessione da ARJEL per il marchi partypoker e ancora a febbraio aveva detto che intendeva beneficiare dall’opportunità di ampliare il suo pool di giocatori europei.

Le concessioni più recenti rilasciate da ARJEL

Lo scorso mese, ARJEL ha autorizzato SPS Betting France Limited, la controllata del gruppo di gioco maltese Kindred Group, e Betclic Enterprises Limited a partecipare al progetto della liquidità condivisa del poker online. SPS Betting gestisce il marchio di gioco Unibet in Francia, mentre Betclic è un gruppo che offre le sue soluzioni di gioco online attraverso le sue controllate.

Va notato che Unibet e Betclic sono due skin della rete di poker online iPoker, che vanta una presenza molto forte in Italia con i marchi come SNAITECH, Sisal e Eurobet.

Nel suo annuncio il regolatore ha detto che i due operatori avrebbero potuto unirsi al progetto quando soddisfano i criteri necessari ai sensi dell’accordo siglato lo scorso luglio a Roma tra i regolatori della Francia, Spagna, Portogallo e Italia.

Va menzionato che PokerStars è il primo operatore autorizzato in tutte e quatro i paesi e a gennaio ha lanciato tavolo franco-spagnoli condivisi sulla rete Pokerstars Europe. Poco dopo, il Portogallo ha pubblicato le sue norme tecniche in Gazzetta Ufficiale. Per lanciare i tavoli portoghesi deve essere integrata la funzione ‘Seat Me’ e devono essere ottenute diverse certificazioni.

Nel mese di febbraio Winamax è diventato il secondo operatore di poker online che ha ottenuto una concessione di unirsi alla liquidità condivisa. All’inizio del mese ARJEL ha annunciato di aver dato il via libera all’operatore che fino a quel momento era autorizzato a operare solo in Francia.

L’Italia sta ancora aspettando di lanciare tavoli condivisi del poker online. Anche dopo che Pier Paolo Barretta ha assicurato che il nostro paese avrebbe onorato l’accordo siglato a Roma, il progetto è ancora in sospeso.

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