L’importanza delle slot machines per il settore del gioco d’azzardo in Italia

Quando uno pensa al casinò fisico subito gli viene in mente l’immagine della roulette rotante e la pallina che cade su uno dei numeri rossi o neri, o perché no, sullo zero. La roulette e gli altri giochi tradizionali sono un comparto indispensabile per le case da gioco e rappresentano una specie di simbolo del casinò tradizionale. Tuttavia, anche se sono tanto popolari, questi giochi non sono i più redditizi. Infatti, la maggior parte dei ricavi delle case da gioco sono generate dalle slot machines.

Le macchine ‘mangiasoldi’ sono da tempo presenti nei casinò. La prima tale macchina risale al 1891 quando Slittman e Pitt da New York crearono un apparecchio da gioco molto simile alle slot contemporanee. Da allora questi giochi subirono divrerse modifiche importanti.

Nel 1963 fu creata la prima slot machine elettromeccanica con un payout automatico di 500 monete. La popolarità di questa macchina portò alla crescente predominanza dei giochi elettronici. Poi nel 1976 fu introdotta la prima video slot dalla Fortune Coin Co. di Las Vegas. Va precisato che con le slot tradizionali è possibile vincere il jackpot se scommetti il numero massimo di monete, mentre con le video macchine ci sono valori del payout fissi a seconda del numero di monete scommesse per linea.

Negli anni ’90 del secolo precedente furono introdotte le slot multi-linee, rendendo questo tipo di giochi sempre più popolari. Un altro anno importante nella storia degli apparecchi da gioco è il 2005 quando furono presentate le macchine ibride che combinano elementi di entrambe le macchine video e macchine elettromeccaniche tradizionali. Negli ultimi anni, invece, sono state diffuse le cosiddette macchine a denominazioni multiple, in cui il giocatore può scegliere il valore di ciascun credito scommesso.

Inoltre, le video slot contemporanee che sono predominanti nelle sale da gioco, hanno propri temi, con grafiche moderni dedicate a diversi film, tv show, animali e altri. Ci sono anche diverse funzioni delle slot, come i round bonus, i free spin e i wild.

Tutto detto sopra indica che le slot machines negli ultimi anni hanno subito una notevole metamorfosi, da non parlare delle slot machine online e mobile che sono diventate sempre più popolari con lo sviluppo delle tecnologie.

E mentre le slot machines diventano sempre più diffusi e divertenti, ci chiediamo cosa succede con i giochi tradizionali come la roulette, il blackjack e il baccarat che nel passato furono i principali fonti di reddito per i casinò.

Gli incassi generati dalle slot machines nei casinò italiani

Per gli scopi della nostra analisi diamo un’occhiata degli incassi da slot e da giochi tradizionali delle quattro case da gioco italiane nel mese di febbraio. Qui di seguito una tabella con dati riportati da GiocoNews sull’andamento delle case da gioco nel mese di febbraio del 2018. I ricavi sono stati rappresentati in euro. Sono stati completati solo i dati forniti dal notiziario.

Ricavi delle case da gioco italiane a febbraio 2018*
Casinò di Venezia Saint Vincent Resort & Casino Casinò Campione d’Italia Casinò di Sanremo
Ricavi dalle slot 4.109.277 2.236.597 4.576.406 2.843.011
% del totale 51,98% 53,34% 75,43% 79,30%
Totale dei ricavi 7.905.228 4.193.084 6.067.143 3.585.247

*I dati sono tratti dalle pubblicazioni di GiocoNews. I ricavi sono presentati in euro.

Dalla tabella si può subito notare una cosa – le slot generano la maggior parte degli incassi di tutte e quattro le case da gioco italiane. Per il Casinò di Venezia e Saint Vincent Resort & Casino parliamo di oltre il 51%, mentre per il Casinò Campione d’Italia e il Casinò di Sanremo la percentuale supera il 75%. Si tratta di milioni di euro scommesse sulle macchine mangiasoldi nei casinò italiani.

Di qui si può concludere che gli sforzi per rendere le slot machines un mezzo di divertimento sempre più attrattivo per gli scommettitori hanno dato i loro frutti. Dall’altra parte, questi dati non includono i risultati di tutte le slot machines nella restante rete fisica.

Quanto si spende per giocare alle slot su scala nazionale?

Secondo una relazione dello scorso anno, nei primi sei mesi del 2017 i cittadini italiani hanno speso 9,3 miliardi di euro in gochi d’azzardo di qualsiasi tipo. In altre parole, vale a dire che in media ogni italiano spende 1 euro al giorno su giochi di Lotto, apparecchi da gioco e scommesse.

Secondo le statistiche fornite da AGIMEG, durante il periodo in esame, il segmento delle newslot e delle VLT ha registrato una spesa di 5,3 miliardi di euro, cioè circa il 56,98%. Questo dato indica semplicemente che si scommettono più soldi su questo tipo di giochi che su qualsiasi altro tipo di gioco d’azzardo.

In confronto, consultando una relazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella tabella Spesa per categoria di gioco troviamo che nel 2016 gli apparecchi da gioco hanno generato circa 10,49 miliardi di euro, dato molto superiore ai 3,79 miliardi registrati nel 2006. Inoltre il totale della spesa nel 2016 è stato pari a poco meno di 19,49 miliardi di euro, di qui risulta che gli apparecchi da gioco hanno rappresentato il 53% del totale della spesa nel settore del gioco legale in Italia.

Di tutto detto nella presente pubblicazione si può concludere che l’industria del gioco d’azzardo del nostro paese è fortemente influenzata dall’andamento delle macchine da gioco. Le slot sono un principale fonte di flussi di denaro per l’erario e questa è una tendenza facilmente osservabile. Le recenti modifiche normative hanno comunque imposto la riduzione dei nulla osta per le slot di oltre il 30%. Sarebbe interessante quindi vedere quale sarà l’impatto di una tale misura sull’economia nazionale.

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