PokerStars rimproverato da ASA per aver creato una pubblicità ‘socialmente irresponsabile’

L’organismo di controllo della pubblicità nel Regno Unito Advertising Standards Authority (ASA) ha rimproverato PokerStars per aver creato una pubblicità televisiva ‘socialmente irresponsabile’. Lo spot è stato trasmesso nell’ottobre dello scorso anno. Più tardi presso l’autorità è stata presentata una denuncia secondo cui la pubblicità rappresentava il gioco d’azzardo in modo sconsiderato e implicava che i giocatori inesperti avrebbero potuto facilmente vincere alla grande a poker.

Il video mostra un uomo che sta giocando a poker con i suoi amici (qui di seguito si può vedere la variante francese della pubblicità). Sullo sfondo si sente una voce che gli dice “Se puoi bluffare te stesso, puoi bluffare chiunque“.

Secondo l’Advertising Standards Authority lo spot mostrava solo che il giocatore era in grado di bluffare nella vita reale, cioè in circostanze non legate al poker, e non implicava alcuna altra esperienza del gioco. In questo contesto, la pubblicità suggeriva che i giocatori possano diventare bravi nel poker senza un’esperienza precedente del gioco. Questo, quindi, secondo ASA, rappresentava un comportamento di gioco ‘socialmente irresponsabile’.

L’autorità ha aggiunto che diventare bravo nel poker richiedeva una combinazione di strategia, abilità e fortuna e che, per riuscire regolarmente a bluffare gli avversari, i giocatori avrebbero bisogno di comprendere tutti questi aspetti oltre all’esperienza di gioco reale.

Secondo quanto si legge al termine della sentenza, ASA ha concluso che la pubblicità rappresentava comportamenti di gioco socialmente irresponsabili e quindi violava il cosiddetto BCAP Code, ossia la norma sulla pubblicità radiotelevisiva del Regno Unito.

La delibera dell’autorità, significa che lo spot non può più apparire in TV nella sua forma attuale. Inoltre la poker room dovrà garantire che le sue future pubblicità non rappresentino il gioco d’azzardo in modo ‘socialmente irresponsabile’.

A sua volta, PokerStars ha risposto che non credevano che la pubblicità violasse in alcun modo le norme. Secondo l’operatore nello spot non vi era alcun riferimento o suggerimento di ricompensa monetaria o di qualcosa che implica a giocare. Inoltre, i chip usati nella pubblicità avevano l’unico scopo di mostrare i progressi di un giocatore e non rappresentavano denaro.

Secondo PokerStars il bluff è una parte integrante del poker, come lo è anche negli altri giochi e sport di strategia. In quanto tale, il bluff non non può essere considerato un atto spericolato. Inoltre secondo l’operatore niente nello spot suggeriva che il giocatore mostrato fosse novizio nel poker. Anzi, i giocatori rappresentanti nella pubblicità apparivano familiari con il gioco, con il loro tavolo da poker a casa.

PokerStars raccoglie fondi per i bambini svantaggiati

Mentre la poker room della picca rossa affronta il rimprovero di ASA per aver promosso il gioco socialmente irresponsabile, sta partecipando in un’iniziativa di beneficenza in collaborazione con ‘Right To Play’ che mira a raccogliere fondi per la formazione di bambini svantaggiati.

PokerStars organizza il primo torneo del genere, che si giocherà con soldi virtuali e metterà in palio 5 miliardi di chips. L’evento si terrà il 6 aprile alle 20:00, ora della costa orientale, in occasione della Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace dell’ONU.

L’operatore di poker farà una donazione di 10$ per ciascuno dei primi 5.000 giocatori che si iscriveranno al torneo. All’evento prenderanno parte diversi testimonial di PokerStars, tra cui Fatima Moreira de Melo, Chris Moneymaker, Celina Lin, Barry Greenstein, Jake Cody, Aditya Agarwal e Fintan Hand. Ciascuno degli ambasciatori del marchio avrà taglie di 5 milioni di chips.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit