I dipendenti del Casinò di Venezia dicono ‘No’ alla pre-intesa sul contratto collettivo di lavoro

I dipendenti del Casinò di Venezia hanno rifiutato di accettare la pre-intesa sul contratto collettivo di lavoro siglata dal Comune e da Slc Cgil, Snalc Cisal e Rlc lo scorso mese. La maggioranza dei lavoratori hanno votato per il ‘No’ al referendum che è terminato ieri 3 aprile a mezzogiorno.

Alla chiusura delle urne presso la casa da gioco veneziana e dopo il conteggio dei voti è stato reso noto che al referendum hanno votato 478 dei 514 aventi tale diritto. Il 34% di tutti che hanno esercitato il loro diritto al voto, ovvero 153 lavoratori, si sono dichiarati a favore della pre-intesa, mentre 316 dipendenti, cioè il 66% dei votanti, si sono espressi per il ‘No’. Ci sono state inoltre 8 schede nulle.

Fisascat Cisl, una delle rappresentanze che non hanno firmato la pre-intesa, hanno commentato che a questo punto chiedono di risiedere al tavolo prima che il giudice si pronunci sul ricorso sul nuovo contratto, comunica VeneziaToday. Secondo l’organizzazione sindacale, i dipendenti hanno deciso che la suddetta pre-intesa non sarebbe stata sufficiente, pertanto si ritiene opportuno tornare a discutere la questione. In quessto contesto, riprendere il dialogo sarebbe di particolare importanza prima della pronuncia del giudice.

In una lettera inviata a Michele Zuin, il rappresentante del Sgb Giampietro Antonini ha scritto che chiedono la riapertura del tavolo di confronto, visto l’esito del referendum, con una documentazione precisa sulle azioni di rilancio del casinò. I sindacati hanno chiesto inoltre che siano messe in atto le procedure efficienti per quanto riguarda la gestione delle spese e che si faccia chiarezza sulla chiusura della sede di Venezia.

È un fatto interessante che l’esito del referendum presso il Casinò è arrivato in un momento quando la casa da gioco ha registrato risultati molto positivi a marzo. Nel terzo mese del 2018, gli incassi hanno toccato 8,77 milioni di euro, che è il 24,72% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo risultato è in continuità con il buon andamento del casinò a gennaio e a febbraio quando ha incassato 8,88 milioni (+0,25%) e 7,9 milioni (+18,15%), rispettivamente.

La pre-intesa siglata da Slc Cgil, Snalc Cisal e Rlc

Verso la fine dello scorso mese è stato reso noto che i sindacati avevano fatto progressi per quanto riguarda il referendum dopo che Slc Cgil, Snalc Cisal e Rlc hanno raggiunto una pre-inteesa con l’azienda e la proprietà circa il nuovo contratto di lavoro. Il documento non è stato siglato comunque da 4 organizzazioni sindacali: Fisascat Cisl, Uilcom Uil, Ugl Terziario e Siam.

Queste organizzazioni hanno lasciato il tavolo di confronto, in quanto non hanno consetito con una clausola della pre-intesa che si riferisce ai premi. Ai sensi del documento, in caso di vittoria dei dipendenti, dovrebbe essere discussa nuovamente l’intera distribuzione di premi, poiché il casinò non può permettersi di sostenere i relativi costi di circa 3 milioni di euro.

La ricalcolazione dei premi è infatti necessaria per arrivare a un equilibrio tra i dipendenti più giovani e quelli più anziani. I lavoratori che chiedevano il riconoscimento di premi più grandi hanno anche presentato ricorsi in aula. Un ‘Sì’ al referendum avrebbe significato la sostituzione del regolamento vigente dal 1° luglio 2017, in quanto i sindacati sarebbero stati costretti di firmare il contratto collettivo di lavoro.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit