Oggi il Comune e il Casinò Campione d’Italia presentano le proprie controdeduzioni al Tribunale di Como

Entro, le ore di 14 di oggi, 19 marzo, il Casino Campione d’Italia e il Comune dovranno presentare le proprie controdeduzioni per spiegare al Tribunale di Como i motivi per cui la società deve evitare il fallimento e come esattamente sarà possibile farlo in un modo che l’azienda assicuri il pareggio di bilancio.

Secondo le voci più recenti, lo scenario più probabile per il casinò sarebbe la nomina di un commissario liquidatore che assumerebbe l’amministrazione della casa da gioco, compiendo gli atti necessari per il fallimento e creando le condizioni per un’eventuale subentro di soggetto che possa garantire la salvaguardia occupazionale e la continuità di gestione.

La settimana scorsa, il 12 marzo, si è tenuta l’udienza presso il Tribunale di Como in cui è stata trattata l’istanza di fallimento presentata dalla Procura il 15 gennaio nei confronti della società che gestisce il Casinò Campione d’Italia. Nel corso della sessione la Procura ha presentato una nuova memoria a sostegno della richiesta di fallimento. Di conseguenza il casinò e il comune hanno chiesto un rinvio con cui hanno avuto pochi giorni per presentare le proprie controdeduzioni e spiegare al giudice perché l’azienda non può e non deve fallire.

Era quindi di particolare importanza che in quel periodo la proprietà e i sindacati raggiungessero un accordo sulla riduzione del costo di lavoro e il licenziamento collettivo di 156 lavoratori del casinò. Il sindaco Roberto Salmoiraghi ha commentato che sperava che la vicenda si concludesse a favore del casinò e dell’intera comunità di Campione, in caso contrario sarebbe stato un dramma.

Quattro consiglieri criticano l’amministrazione

Quattro consiglieri del Comune di Campione d’Italia, ovvero Tanina Padula, Michele Canesi, Domenico Deceglie e Fiorenzo Dorigo, hanno rilevato in una lettere al sindaco Salmoiraghi, di essere fortemente preoccupati per le modalità con cui la gestione sta affrontando il momento difficile in cui si trova tutta la comunità campionese. I membri del Consiglio hanno chiesto chiarimenti al primo cittadino sui piani che si intende attuare per cercare di salvaguardare e proteggere il sistema Campione per il bene della comunità.

Inoltre, i consiglieri hanno sostenuto che i documenti visionati da loro spesso erano parziali e le informazioni ricevute erano solo frammentarie. Per di più, sono venuti a conoscenza che si erano svolte diverse riunioni con altri membri del consiglio senza il loro avviso. Hanno quindi chiesto sapere quali argomenti erano stati trattati in queste riunioni e quali erano stati i criteri di convocazione.

Per quanto riguarda il Casinò di Campione, i consiglieri hanno espresso ancora una volta la propria contrarietà al piano di risanamento che prevede il licenziamento collettivo di 156 lavoratori perché può avere effetti ‘disastrosi’ sia per il paese, che per la gestione del casinò.

A questo proposito, i suddetti consiglieri avevano suggerito diversi controlli e verifiche per raggiungere l’equilibrio di bilancio e hanno chiesto di avere una copia delle memorie presentate dalle Parti al Tribunale per comprendere quale linea avevano assunto il Casinò e il Comune per sostenere le loro ragioni e scongiurare il fallimento.

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