PokerStars perde quote di mercato nel settore del poker online a gennaio

Nel corso degli ultimi anni è stato osservata una continua crescita nel settore dei casinò online che attira sempre più clienti e genera miliardi di euro di raccolta. Il mese di gennaio non ha fatto eccezione e il settore si è dimostrato di essere sempre più redditizio. In effetti, lo scorso mese la spesa nei casinò online made in Italy è aumentata del 30% rispetto al primo mese del 2017.

In contrasto con i casinò online, le sale da poker online perdono lo slancio e ciò diventa sempre più evidente. La situazione è peggiore per il poker in modalità cash che lo scorso mese ha registrato una spesa in calo del 9,4% rispetto a quella generata nello stesso mese del 2017.

Un altro aspetto molto interessante, che è emerso dai risultati mensili riportati da AGIMEG, è il fatto che il leader assoluto nel segmento del poker online PokerStars ha perso quote di mercato, sia per quanto riguarda il poker a torneo, che i cash games. Nonostante il calo della spesa di poker, PokerStars ha consolidato la sua posizione come uno dei migliori operatori di casinò online.

Casinò online

Secondo quanto riportato dall’agenzia giornalistica, la raccolta nel settore del casinò online nel gennaio del 2018 è stata pari a 1,63 miliardi di euro. Inoltre, la spesa dei giocatori nel segmento ha toccato 59,7 milioni di euro, in crescita del 30,4% rispetto al gennaio del 2017.

Lottomatica è salita sul primo gradino del podio degli operatori di casinò online che hanno registrato una quota di mercato su spesa più alta a gennaio. L’operatore ha generato il 9,03% della spesa complessiva nel settore, mentre il suo inseguitore PokerStars ne ha totalizzato il 9,01%. In terza posizione troviamo Sisal con una quota di mercato su spesa pari all’8,33%. Qui di seguito il top 10:

1. Lottomatica – 9,03%
2. PokerStars – 9,01%
3. Sisal – 8,33%
4. Eurobet – 7,23%
5. bwin – 5,91%
6. SNAITECH – 5,61%
7. 888Casino – 5,25%
8. William Hill – 4,64%
9. StarVegas – 4,01%
10. SKS365 – 3,73%

Poker a torneo

Come menzionato sopra, il settore del poker online è stato in rosso durante il periodo in esame. A gennaio la raccolta dai tornei di poker è stata pari a 96,2 milioni di euro, mentre la spesa si è attestata 8,7 milioni di euro. Questo risultato rappresenta un calo dell’1,1% rispetto al primo mese del 2017.

PokerStars continua a perdere quote di mercato, nonostante il fatto che rimane leader assoluto nel segmento. La quota di mercato su spesa è arrivata al 64,38%, in calo rispetto al 71,5% registrato nel gennaio del 2017. Sul podio anche Sisal con il 5,67% della spesa complessiva nel settore e Lottomatica con il 5,3%.

Qui di seguito il top 10 degli operatori che hanno registrato una quota di mercato su spesa più alta:

1. PokerStars – 64,38%
2. Sisal – 5,67%
3. Lottomatica – 5,30%
4. SNAITECH – 5,24%
5. Eurobet – 3,57%
6. bwin – 1,51%
7. Betaland – 1,35%
8. 888Poker – 1,26%
9. Betpoint – 1,14%
10. Microgame – 1,02%

Poker cash

La situazione per il poker cash risulta sempre più aggravata. Nel mese di gennaio, il segmento ha generato una raccolta di 229,2 milioni di euro. La spesa complessiva dei giocatori è stata di 6,7 milioni di euro, in calo del 9,4% su base annua.

La quota di mercato su spesa di PokerStars è stata pari al 40,5%, che rappresenta una flessione rispetto al 47,4% del gennaio del 2017. La poker room della picca rossa rimane la più popolare tra i giocatori e ha lasciato alle sue spalle SKS365 con il 6,81% della spesa complessiva e Lottomatica con il 6,74%.

Ecco le quote di mercato su spesa dei principali operatori di poker cash:

1. PokerStars – 40,51%
2. SKS365 – 6,81%
3. Lottomatica – 6,74%
4. Sisal – 6,20%
5. SNAITECH – 4,79%
6. bwin – 3,31%
7. Eurobet – 3,19%
8. 888Poker – 3,16%
9. Microgame – 3,08%
10. Betaland – 2,84%

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