Sotto inchiesta il fido da 3 milioni di euro concesso al Casinò Campione d’Italia

Il fido da 3 milioni di euro che la Banca Popolare di Sondorio ha concesso al Casinò Campione d’Italia è sotto inchiesta, è quanto apprendiamo da Ticinonline. I finanzieri si sono recati alla banca la scorsa settimana per chiedere di essere in grado di acquisire i documenti relativi al credito. Sono da chiarire i motivi per cui l’istituto bancario ha concesso un credito alla casa da gioco quando la stessa aveva già un debito di oltre 20 milioni di euro.

Lo scorso mese, la Procura ha chiesto il fallimento del Casinò di Campione, mentre il sindaco Roberto Salmoiraghi ha annunciato il taglio del 20% degli stipendi di tutti i dipendenti a partire del 1° febbraio 2018.

Secondo quanto riportato da Ticinonline, in vista della discussione dell’istanza di fallimento della casa da gioco, la Procura vuole ricostruire il giro di denaro che ha aggravato l’esposizione debitoria dell’azienda che gestisce le slot e i tavoli verdi.

Secondo quanto emerge, il fido di 3 milioni di euro sarà destinato all’operazione Villa Mimosa per realizzare un secondo casinò dedicato interamente ai giocatori cinesi. Si tratta di una nuova sala da gioco ‘Dragon Casinò’ che dovrebbe aprire le porte il 1° gennaio 2019 e sarà gestita da NOVOMATIC. Il gruppo austriaco, leader nella produzione di slot machines, investirà 6 milioni di franchi nel progetto e avrà diritto al 60% dei profitti.

Salmoiraghi incontra i rappresentanti del Ministero dell’Interno e del MEF

Lo scorso venerdì, Salmoiraghi è andato a Roma per incontrare i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle finanze e del Ministero dell’Interno per discutere la grave crisi presso il Comune e il Casinò.

Il sindaco ha parlato della sua visita a GiocoNews e ha detto che le istituzioni sono al corrente della situazione e si sono dimostrati di essere molto disponibili. Tuttavia, secondo il primo cittadino, il problema è che a camere sciolte nulla si può fare rapidamente, a causa della mancanza degli strumenti necessari.

Salmoiraghi ha annunciato inoltre che ci sono due passi da compiere nei prossimi giorni. Il 7 febbraio 2018 si terrà l’udienza presso la Corte dei Conti e il 12 marzo 2018 sarà discussa l’istanza di fallimento in tribunale. I discorsi saranno quindi riaperti dopo queste due scadenze.

Il sindaco di Campione d’Italia ha commentato anche l’accordo di riduzione del costo del personale del Comune. Secondo quanto confermato da Salmoiraghi ‘La macchina della contrazione dei costi si è messa in moto e non si fermerà‘.

Il primo cittadino ha detto che entro il 31 gennaio dovevano prendere alcune misure e la prima è stata legata al trasferimento di 6 vigili urbani al casinò. Inoltre ha ricordato che il previsto taglio degli stipendi del 20% può essere fatto solo se viene raggiunto un accordo con i sindacati. Tuttavia al momento attuale non hanno ricevuto nulla da loro, quindi dovranno procedere alla verifica degli esuberi. Poi avranno 75 giorni a disposizione per trovare un’altra soluzione.

L’8 febbraio presso il Casinò di Campione si terrà un’assemblea dei soci in cui si cercheranno soluzioni e, secondo il sindaco, la prima cosa che si deve fare è la contrazione dei costi. Inoltre, i sindacati hanno ricordato che l’incarico di Marco Ambrosini come amministratore unico del casinò è scaduto a fine dicembre e il suo rinnovo non è stato formalizzato.

Secondo Salmoiraghi la scadenza del 12 marzo ha rallentato il processo di conferimento degli incarichi. Tuttavia, il primo cittadino ha dichiarato che Ambrosini gode non solo la sua fiducia, ma anche di quella dell’amministrazione comunale.

*foto tratta da CdT

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