L’udienza di fronte alla Corte dei Conti relativa alle maxi penali newslot rinviata all’11 aprile

L’udienza di fronte alla Corte dei Conti relativa alle maxi penali newslot è stata fissata per l’11 aprile, ciò è emerso ieri, 31 gennaio, quando si doveva in effetti tenere la sessione. Si tratta del caso dei concessionari HBG Gaming e Global Starnet che hanno chiesto un processo di revocazione contro la sentenza del 2015 per il mancato collegamento alla rete Sogei degli apparecchi da gioco tra 2004 e 2007. Le due società sono condannate a pagare 72 milioni e 335 milioni, rispettivamente.

Questo è il secondo rinvio dell’udienza, che era inizialmente fissata per il 3 marzo 2017 ed è stata poi rinviata al 31 gennaio 2018. Secondo quanto riportato dai media, in fin dei conti, la sessione è stata fissata per l’11 aprile 2018. Come motivo per il ritardo è stato indicato il fatto che la Corte di Cassazione deve ancora pronunciarsi in merito al ricorso per motivi di giurisdizione contro la sentenza dei due concessionari.

Secondo quanto contestato dai legali di HBG e Global Starnet nel ricorso, la Corte dei Conti era andata oltre la sua giurisdizione in quanto il caso era di natura amministrativa e riguardava il mancato rispetto degli obblighi dell’accordo stipulato tra i concessionari e i Monopoli.

Il caso dei maxi penali di HBG Gaming e Global Starnet

Più di due anni fa, HBG Gaming e Global Starnet sono state condannate dal giudice contabile in appello a pagare le sanzioni di 72 e 335 milioni di euro, rispettivamente, per i danni che hanno causato allo Stato per il ritardo con cui avevano istituito la rete di slot.

Va notato che le due società hanno fatto ricorso alla Corte di Cassazione nel 2017, che ha in effetti riconosciuto la giurisdizione alla Corte dei Conti. Questo fatto ha suscitato dei dubbi per quanto riguarda il potere del giudice contabile.

Sul caso sono stati avviati due giudizi. Il primo di fronte al tribunale amministrativo riguardava le sanzioni dell’AAMS per i ritardi con cui era stata creata la rete di slot nel 2004. Il secondo di fronte al giudice contabile era legato al danno erariale causato da quelle inosservanze e dovuto alla mancanza di controllo del gioco lecito, allo sperpero di risorse pubbliche, nonché all’impossibilità di ostacolare l’offerta illegale.

Nel 2011 il Consiglio di Stato ha riconosciuto non colpevoli i due concessionari e così ha annullato le penali di AAMS. Invece, nel mese di giugno del 2015 è arrivata la sentenza della Terza Sezione d’Appello della Corte dei Conti, mentre i giudici contabili hanno sanzionato HBG Gaming e Global Starnet per il danno erariale subito dallo Stato per il mancato controllo nei termini previsti delle operazioni di gioco.

La Corte di Cassazione dovrà decidere se i due giudizi abbiano oggetti diversi, una cosa sostenuta al momento della prima pronuncia dell’organo. Il primo aspetto è legato all’inadempimento contrattuale e il secondo al danno erariale. Inoltre, la Cassazione dovrà decidere se i due collegi si siano sovrapposti.

Secondo il procuratore della Corte di Cassazione la Procura ha contestato il danno erariale ancora prima della partenza del giudizio amministrativo. I legali delle concessionarie ritengono che la Corte dei Conti si sia sovrapposta al Consiglio di Stato e che il giudice abbia violato il principio ne bis in idem.

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