Quali operatori potrebbero unirsi al progetto della liquidità condivisa del poker online

Lo scorso luglio gli enti di regolamentazione di Spagna, Francia, Portogallo e Italia hanno siglato il primo accordo relativo al progetto della liquidità condivisa del poker online. Questo fatto è già ben noto a coloro che si interessano del gioco e negli ultimi mesi si è parlato molto dell’imminente lancio dei tavoli condivisi nelle quattro giurisdizioni.

L’Autorité de Régulation des Jeux En Ligne (ARJEL), ossia il regolatore del gioco d’azzardo online della Francia, è stato il primo a rendere pubbliche le linee guida per gli operatori di poker online interessati a partecipare al progetto. Ciò e successo solo una ventina di giorni dopo l’annuncio della stipulazione dell’accordo. Ancora una settimana dopo, anche il regolatore spagnolo la Dirección General de Ordenación del Juego ha pubblicato le indicazioni sulla liquidità condivisa.

Il Portogallo ha completato la sua normativa contenente gli standard tecnici relative al progetto all’inizio del 2017 che è stata approvata dalla Commissione Europea nel mese di aprile. Inoltre va notato che il primo sito ad aver ottenuto una concessione di poker online nel paese è stato PokerStars che è rimasto l’unico titolare di una tale licenza nel mercato portoghese da allora.

L’Italia stava a lungo aspettando l’avvio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del bando di gara per 120 nuove concessioni di gioco d’azzardo che avrebbero permesso ai nuovi operatori di entrare nel mercato regolamentato locale.un tale lancio doveva verificarsi entro il 25 settembre 2017, tuttavia ciò non è successo.

E mentre si aspettavano notizie a proposito del bando di gara, nel mese di ottobre dott. Giovanni Kessler è stato nominato direttore dell’ADM. Kessler ha annunciato a novembre l’imminente revisione dell’assetto organizzativo dell’Agenzia per la realizzazione di un’integrazione tra dogane e monopoli. A dicembre sono stati annunciati i nomi dei nuovi direttori regionali.

Secondo le ultime notizie, nelle prossime settimane saranno lanciati i primi tavoli virtuali facenti parte della liquidità condivisa in Spagna e in Francia. Il Portogallo e l’Italia molto probabilmente si uniranno al proggetto in una fase successiva nel 2018. Quale una possibile ragione per il rinvio del lancio nel nostro paese alcuni indicano le elezioni politiche italiane che si terranno il 4 marzo 2018.

Quali operatori parteciperanno al progetto?

Parlando del lancio della liquidità condivisa del poker online, è naturale chiedersi quali sono gli operatori che prenderanno parte al progetto? In primo luogo va menzionato PokerStars, che all’inizio di dicembre è diventato il primo operatore di poker online a ricevere il via libera per partecipare alla liquidità condivisa dal regolatore dell’iGaming francese ARJEL.

Secondo i termini della sua concessione, PokerStars dovrà unire i suoi pool di giocatori solo nelle quattro giurisdizioni partecipanti. Va inoltre notato che la poker room della picca rossa è l’unico operatore di poker online autorizzato a operare in ciascuno dei quattro paesi, e molti credono che sarà l’unico grande vincitore dall’imminente lancio.

888 Holdings ha recentemente lanciato la sua piattaforma di poker nel mercato regolamentato italiano e ciò ha sollevato la questione se l’operatore sarà interessato ad unirsi alla liquidità condivisa del poker online. Il brand è presente in Spagna e in Italia, ma non è attivo nel mercato francese dal 2012, quando ARJEL ha ritirato l’autorizzazione del suo sito.

Nel luglio del 2010 888 aveva ottenuto una concessione di poker online dal regolatore e insieme a Microgaming offriva i suoi servizi in una singola piattaforma nel paese. Si ritiene che l’operatore si sia ritirato da un mercato con normative di gioco molto severe e alte aliquote fiscali.

Un altro operatore che si aspetta di sfruttare della liquidità condivisa è il protagonista nel mercato francese Winamax. Ancora all’inizio del 2017, la società ha annunciato sul suo profilo su LinkedIn che stava assumendo personale che parla l’italiano, lo spagnolo e il portoghese per il suo reparto di sviluppo.

L’annuncio è stato visto come una chiara indicazione per i futuri piani dell’azienda. Per di più, a maggio, è stato annunciato che Winamax avrebbe partecipato al bando di gara per una concessione italiana, confermando così le sue intenzioni di unrisi al progetto.

Come menzionato sopra, l’avvio dell’asta per le licenze non è stato realizzato a settembre e in ottobre, Winamax ha fatto un’altra importante mossa per garantirsi la rapida entrata nel mercato italiano. L’operatore ha comprato la concessione esistente di bet-at-home, marchio della società di gioco d’azzardo francese Betclic Everest Group.

Sempre in ottobre, è stato comunicato che il numero uno dell’All Time Money List Italia Mustapha Kanit così come il poker pro spagnolo Adrian Mateos Diaz sono diventati testimonial del marchio di Winamax, unendosi al team di professionisti di poker che promovono il brand.

Un fatto interessante è che un altro principale operatore di gioco d’azzardo sta assumendo personale che parla italiano. Si tratta di bet365 che ha recentemente pubblicato un annuncio che è alla ricerca di Italian Language Customer Account Advisors per sostenere la supportare la sua crescente base di clienti internazionali. È un fatto interessante inoltre, che bet365 è presente anche sul mercato di poker spagnolo offrendo i suoi servizi di gioco con il dominio .es.

Tuttavia, naturalmente, non si possono fare le conclusioni immediate che, analogamente a Winamax, anche bet365 intende partecipare alla liquidità condivisa. Va anche notato che l’operatore fa parte della rete iPoker di Playtech insieme a Sisal Poker, Titanbet, Eurobet e Snai Poker.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.
Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Share on LinkedInShare on Reddit