Il CEO di Sisal Group stima un fatturato lordo di 17 miliardi di euro per il 2017

Il colosso di gioco d’azzardo italiano Sisal chiude il 2017 sopra i 17 miliardi di euro di fatturato lordo. L’amministratore delegato dell’operatore, Emilio Petrone ha parlato della performance dell’operatore in una recente intervista a l’Economia di Corriere rivelando le proprie stime per l’esercizio appena passato. Come forza principale del gruppo, il CEO ha indicato la presenza sul territorio nazionale con oltre 40.000 punti di vendita, 13 milioni di clienti, così come 200 milioni di transazioni gestite.

Signor Petrone è amministratore delegato di Sisal dal 2008 e si dice che proprio a lui si deve il rilancio del gruppo nel corso degli ultimi anni. Si è laureato in Economia e ha un Master in Business Administration ed è vicepresidente del Cda della Camera di Commercio Americana in Italia.

Secondo quanto rivelato nell’intervista a l’Economia, dai 17 miliardi di fatturato lordo di Sisal, 9 miliardi sono proventi da SisalPay. Il CEO ha aggiunto che sia il segmento del gioco che quello finanziario sono cresciuti, ma a velocità diverse. Ad esempio, i prodotti di gioco come SuperEnalotto, le scommesse sportive e i giochi online hanno dato buone soddisfazioni alla società, mentre SisalPay è cresciuto moltissimo.

Petrone ricorda che nel 2008 sono stati transati 1,4 miliardi di euro, mentre nel 2017 questa cifra ha raggiunto 9 miliardi. Secondo il dirigente, si tratta di uno sviluppo nel tempo non solo numerico ma anche tecnologico.

Gli investimenti di Sisal in innovazione e sviluppo

Il CEO ha ricordato che la società ha investito 20 milioni di euro per il rinnovo dei terminali e ha aggiunto che investiranno altri 20 milioni nel 2018 per il potenziamento del canale digitale. È stato inoltre annunciato che negli ultimi giorni è stato lanciata l’app per sviluppare il canale dell’e-payment.

Nel mese di ottobre dello scorso Petrone ha annunciato che Sisal intendeva investire 20 milioni di euro per il rinnovo della sua rete fisica al fine di rispondere meglio alle esigenze dei clienti. Secondo quanto rivelato allora dal dirigente, con l’investimento era cominciata la nuova fase dell’innovazione tecnologica con diversi servizi avanzati. Tra le altre cose, la mossa è stata vista come una spinta per lo sviluppo della moneta digitale nel nostro paese.

All’inizio dello scorso anno, Sisal ha siglato un accordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale e si è unito al sistema di pagamenti elettronici pagoPA. Grazie all’accordo i cittadini sono in grado di effettuare transazioni elettroniche nei punti di vendita di SisalPAy pagando i propri debiti verso le pubbliche amministrazioni, le regioni e i comuni.

A settembre, è stato inoltre siglato un accordo con il leader nella produzione di lettori di codici a barre Datalogic. In questo modo SisalPay ha ulteriormente rafforzato i propri servizi e ha introdotto il lettore di ultima generazione nella sua vasta rete fisica.

Nell’intervista a l’Economia, Emilio Petrone ha ricordato che avendo migliorato i propri terminali, è ora possibile pagare una bolletta in modo più semplice, invece di ricaricare la propria carta sim o la carta prepagata. Ciò si può fare anche scattando una foto alla bolletta o scansionando il codice Qr. In aggiunta, i pagamenti si possono archivare per 5 anni, una funzione utile per i bolli auto.

In conclusione, Petrone ha detto che si sono concentrando sulla ‘costruzione di una vera e propria digital factory‘. Nel corso del 2017 hanno puntato sull’accelerazione delle trasformazione digitale e hanno assunto 40 giovani, oltre la metà dei quali donne. L’amministratore ha aggiunto che nel 2018 assumeranno altri 60 talenti da startupper ad esperti informatici.

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