Nei primi 11 mesi del 2017 i giochi contribuiscono al Tesoro 6,81 miliardi di euro

Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso pubblico il Conto riassuntivo del Tesoro per il periodo compreso tra 1 gennaio 2017 e il 30 novembre 2017. Tra le altre informazioni finanziarie, nel documento si possono trovare anche i dati relativi alle entrate del bilancio dello Stato che comprendono anche quelle generate nel settore del gioco d’azzardo del nostro paese.

Per essere più precisi, in Tavola F: Incassi per entrate del bilancio dello Stato del Conto riassuntivo, si può trovare la cosiddetta Categoria V, relativa alle lotto, le lotterie e altre attività di gioco. Risulta che questo tipo di giochi abbiano complessivamente realizzato oltre 6,81 miliardi di euro.

La maggior parte di questo contributo è dovuto al prelievo erariale dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, sugli apparecchi e congegni di gioco, di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 del 1931 che è stato pari a 5.074.028.074,30€. In altre parole, gli apparecchi da gioco hanno generato un prelievo erariale di oltre 5,07 miliardi di euro.

Circa 1,27 miliardi di euro sono stati contribuiti dai proventi del lotto, mentre i proventi dalle attività di gioco sono stati pari a circa 229,46 milioni di euro. La quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici ha totalizzato 121,75 milioni di euro. Inoltre, il Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici è stato pari a 51,99 milioni di euro.

Sempre in Tavola F, ma sotto la Categoria I – imposte sul patrimonio e sul reddito, si legge che la quota del 35% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici ha registrato 106 milioni di euro.

Altri dati relativi al settore del gioco d’azzardo

Ulteriori dettagli relativi al settore del gioco si possono trovare nella stessa tabella sotto Categoria VII – proventi di servizi pubblici minori. Sotto questa categoria si può leggere che il Versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773 è pari a 2,55 milioni di euro.

Inoltre, i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea durante il periodo in esame hanno toccato 1,95 miliardi di euro. I proventi derivanti dal gioco del bingo invece hanno ammontato a 1,48 milioni di euro. La ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto ammonta a 280,17 milioni di euro.

In fondo alla tabella, è stato indicato che dal 1 gennaio al 30 novembre, il totale generale degli Incassi per entrate del bilancio dello Stato è pari a 691,27 miliardi di euro (666,02 miliardi di competenza e 40,23 miliardi residui).

Nel mese di novembre, MEF ha pubblicato il suo bollettino mensile relativo alle entrate tributarie erariali che nei primi nove mesi del 2017 sono state pari a 316,35 miliardi di euro. Secondo quanto riportato inoltre, le entrate da gioco sono ammontate a 10,53 miliardi di euro, con 215 milioni in meno rispetto all’anno precedente.

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