Il futuro di Global Starnet rimane incerto nel 2017

Nel corso dell’anno che sta per concludersi, abbiamo riportato e analizzato diversi temi e uno di questi è stato il caso con la società di gioco Global Starnet. La storia risale ancora dal dicembre del 2016, quando il suo socio Francesco Corallo è stato arrestato. L’arresto dell’imprenditore ha sollevato molte questioni e le istituzioni non hanno mancato a intervenire.

La società rischia di perdere la propria concessione e molti lavoratori risultano minacciati dalla perdita del proprio lavoro. La situazione è più che difficile e spesso nei quotidiani emergono diverse notizie sui ricorsi dei legali dell’azienda presso le istituzioni. Tuttavia, non è ancora chiaro il futuro dell’azienda. Qui di seguito cerchiamo di riassumere i principali momenti rilevanti nel 2017.

L’arresto di Francesco Corallo e la procedura di decadenza della concessione

Come menzionato sopra, Francesco Corallo è stato arrestato dalla polizia di Saint Marteen nel dicembre del 2016. Nel corso dell’operazione ‘Rouge e Noir’, ‘re delle slot’ è il suo braccio destro Rudolf Theodoor Anna Baetsen sono stati arrestati dalla polizia di Sint Maarten. A seguito di indagini guidati dallo Scico e dalla Guardia di Finanza, Corallo è stato accusato nel sistematico riciclaggio di denaro.

Secondo le accuse il socio di Global Starnet ha promosso un’organizzazione internazionale specializzata in riciclaggio, che ha effettuato una serie di trasferimenti all’estero per evitare il pagamento del preu sulle slot. Secondo Scico ‘il re delle slot’ ha costruito il suo impero grazie a una rete di società off-shore. È stato anche accennato che nel reato siano stati coinvolti anche personaggi dal mondo politico. I guadagni delle attività illecite sono stimati a più di 200 milioni di euro.

Nel mese di marzo, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha avviato una procedura di decadenza dell’attuale concessione di Global Starnet per la gestione di una rete di apparecchi da intrattenimento in denaro. L’Agenzia ha fatto riferimento a un decreto legislativo, secondo cui non le società i cui soci sono condannati o imputati per determinati delitti non possono partecipare a gare ad evidenza pubblica o fare inchieste per il rinnovo delle concessioni.

In risposta alla decisione del regolatore, Global Starnet che è titolare di una concessione AAMS dal 2004, ha diffuso una nota, in cui ha dichiarato che avrebbe fatto ricorso presso le istituzioni competenti e ha confermato che le sue attività non sarebbero state interrotte. Inoltre, la società ha evidenziato il fatto che con la decisione di ADM, 300 famiglie rischiavano di perdere il proprio lavoro.

I ricorsi di Global Starnet presso le istituzioni a seguito della deicisione di ADM

Nel mese di aprile i dipendenti di Global Starnet hanno inviato una lettera all’ADM, all’ANAC, al Prefetto di Roma e ai sindacati, in cui hanno chiesto risposte in merito al futuro della società e dei propri posti di lavoro. Inoltre i lavoratori hanno proclamato uno stato di agitazione e hanno dichiarato che non hanno nulla a che fare con le vicende giudiziarie.

Il prossimo mese si è tenuta la prima udienza sul caso di Francesco Corallo presso l’aula di Giustizia del tribunale di Sint Maarten. In questa occasione, circa 300 dipendenti hanno manifestato all’ingresso del palazzo di giustizia, chiedendo il rilascio del ‘re delle slot’. Secondo le procedure del Protettorato Olandese l’estradizione dell’imprenditore potevano richiedere 12 mesi.

Nel mese di giugno, a seguito di un ricorso per il riconoscimento dei propri diritti, Tar Lazio ha confermato la decadenza della concessione di Global Starnet. I giudici del tribunale amministrativo hanno respinto la richiesta di sospensione, spiegando che non c’era un pregiudizio grave immediato derivante dal procedimento derivante dalla procedura che era basata sulla prevedibilità di un periodo di gestione transitorio prima dell’inefficacia finale della concessione.

Inoltre, la Corte Costituzionale ha chiarito che gli interessi pubblici violati potevano richiedere un intervento legislativo che potesse influire negativamente sulle posizioni consolidate con il solo limite di proporzionalità dell’incisione di fronte agli obiettivi di interesse pubblico.

Global Starnet ha risposto alla decisione del tribunale, dichiarando in una nota, che aveva sempre onorato gli impegni contrattuali e aveva sempre versato il preu dovuto. In aggiunta, l’azienda ha fatto sapere che avrebbe fatto un ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar.

Intanto, la Corte d’Appello di Sint Maartin ha approvato l’estradizione di Francesco Corallo, che è ritornato in Italia nel mese di agosto, nove mesi dopo l’arresto.

Il 21 settembre è stato reso noto che il Consiglio di stato aveva accolto l’appello di Global Starnet. L’organo statale ha ordinato al Tar Lazio di sollecciatre la fissazione di un’udienza per trattare celermente la causa.

ADM decide di attendere il giudizio del Tar Lazio

Il 29 settembre 2017, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha annunciato che avrebbe atteso il giudizio dei Tar Lazio prima di procedere con la decadenza di Global Starnet, la cui licenza è scaduta alla fine di settembre.

L’agenzia aveva chiesto il parere dell’Avvocatura Generale, secondo la quale il provvedimento della decadenza deve essere considerato valido ed efficace. Secondo l’avvocatura la definizione urgente del caso è una soluzione per soddisfare le esigenze cautelari della società che consente l’adeguata analisi della “delimitazione dell’ambito oggettivo di efficacia della disposizione”.

Inoltre, l’Agenzia ha consentito a Global Starnet di svolgere le sue attività a decorrere dal 1° ottobre 2017, tuttavia, ha dichiarato che da quella data, non avrebbe accolto istanze per l’ottenimento di certificazione di sale VLT, così come istanze di verifica della conformità delle VLT e dei sistemi di gioco e istanze di rilascio di nulla osta per le slot.

In questo modo, alla società è stata praticamente vietata l’apertura di 132 sale da gioco già pronte. In aggiunta, è stato deciso di ‘congelare’ le somme dovute all’azienda in forma di deposito cauzionale guadagnato nel 2016 di 13 milioni di euro.

Il 9 ottobre i legali dell’azienda hanno presentato un ricorso al Tar Lazio contro la delibera dell’ADM. Tuttavia il tribunale ha respinto l’istanza cautelare di Global Starnet e l’ha mandato alla camera del Consiglio prevista per l’8 novembre.

La camera è stata anticipata per il 25 ottobre quando si è tenuta un’udienza in cui Global Starnet ha chiesto l’annullamento della nota di ADM del 29 settembre. Il collegio ha proposto di fissare le discussioni sulla decadenza per il 21 febbraio 2018, mentre Tar Lazio ha fissato l’udienza per il 24 gennaio 2018. I giudici hanno ritenuto opportuno esaminare le questione ulteriormente. Il trattamento della richiesta presso la sede collegiale è stata fissata per il 23 novembre 2017.

In quella data i legali di Global Starnet hanno spiegato i motivi della propria richiesta di annullamento del provvedimento di ADM. Loro hanno sottolineato che la misura contraddice la sua premessa perché invece di preservare la società fino all’udienza ‘la distrugge’. Si attende ancora l’ordinanza del Consiglio di Stato a questo proposito.

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