Betway e 888 lavorano con gli hacker da anni per aumentare la propria base di giocatori

Il gioco d’azzardo online, tra le altre cose, implica il trasferimento quotidiano di enorme somme di denaro e il fatto che spesso viene preso di mira dai hacker probabilmente non è una grande sorpresa. Tuttavia, è piuttosto sorprendente e persino scioccante che alcuni atti di cybercriminalità relativi all’iGaming sono rimasti incontrastati da qualche tempo ormai e che gli operatori di gioco d’azzardo online e i regolatori competenti non siano stati informati della questione o hanno trovato meno scrupoloso fingere che il problema non esista.

Da anni ormai i siti web di diversa natura vengono colpiti da attacchi informatici e diventano strumenti per le pratiche illegali di gioco. Si ritiene che un hacker famigerato (o un gruppo di hacker) sia stato dietro gli attacchi e che il loro scopo è stato che i suddetto hacker famigerato sviluppasse un business di marketing affiliato iGaming redditizio, attirando i potenziali clienti di gioco dai siti colpiti ai siti web di diversi marchi di iGaming. Altri affiliati, quelli che hanno preferito di rispettare le leggi e i regolamenti, hanno sollevato il tema in numerose occasioni, ma non gli è stata prestata molta attenzione.

Un’altra cosa che risulta particolarmente importante e altrettanto scioccante è il fatto che ci sono state molteplici indicazioni che l’hacker lavorasse con i principali programmi di affiliazione, come Buffalo Partners, nonostante il rifiuto costante di quest’ultimo e principali marchi di gioco online, come 888 e Betway; o perlomeno che l’hacker non sia stato impedito di continuare con i suoi approcci illeciti.

Si può persino pensare che alcuni dei maggiori stakeholder del settore aumentino la propria clientela, ricevendo giocatori attraverso attività illecite e che finanzino quelle attività illecite.

Ultimo ma non meno importante, va osservato che Betway e 888 sono autorizzati dall’ampiamente rispettata UK Gambling Commission, ma il regolatore non ha finora preso nessun provvedimento per sanzionare le apparenti e continue violazioni dei licenziatari.

Con questo articolo, Casino News Daily, un notiziario e un affiliato iGaming, mira a sollevare alcune importanti questioni alle parti interessate e, auspicabilmente, ricevere risposte adeguate. Vorremmo anche sottolineare che possiamo fornire alla UK Gambling Commission prove che dimostrino le nostre affermazioni e che la nostra intenzione non è quella di nuocere alla reputazione di nessuno, ma di attirare maggiormente l’attenzione su un problema di lunga data all’interno del settore dell’iGaming.

Accordo tra gentiluomini o chiudere gli occhi – i principali operatori di gioco lavorano con gli hacker?

Casino News Daily ha recentemente riportato che Betway Partners, il programma di affiliazione per l’operatore iGaming Betway, ha consegnato i propri account di affiliazione a ripartizione del gettito a Buffalo Partners. E Buffalo Partners, un programma di affiliazione con una lunga storia nel settore dell’iGaming e un passato torbido, nel corso degli anni è stato apertamente accusato di lavorare con un famigerato hacker o, almeno di non ostacolare le azioni dell’hacker. È anche importante osservare che tale famigerato hacker ha utilizzato tecniche simili, attaccando diversi siti web e portando traffico ai marchi di Buffalo Partners.

Non possiamo dire che stiamo parlando di una stessa persona qui. Ma è evidente che Buffalo Partners e Betway non sembrano preoccupati per il fatto che i loro nomi siano coinvolti in diversi casi di crimini informatici. È anche evidente che gli hacker affiliati sono stati lasciati a trarre vantaggio dalla proprietà intellettuale di qualcun altro e gli operatori sono stati lasciati a trarre vantaggio dall’assenza di un’adeguata percezione da parte degli hacker affiliati di ciò che è legalmente e moralmente giusto.

Si può vedere che 888 è l’altro principale operatore di iGaming e concessionario della UK Gambling Commission promosso dall’hacker famigerato. Il regolatore di gioco d’azzardo britannico ha recentemente dato una multa record di 7,8 milioni di sterline al gruppo di gioco per cattivo controllo sul gioco responsabile. Tuttavia, l’operatore apparentemente deve essere rimproverato ulteriormente per aver intenzionalmente o involontariamente agevolato gravi atti di criminalità e persino tratto benefici finanziari significativi da tali crimini.

Non è ancora chiaro se i summenzionati marchi di iGaming, così come molti altri, stiano lavorando insieme agli hacker affiliati, siano ben consapevoli del fatto che i loro servizi sono promossi da criminali, ma non sono preoccupati della gravità della questione, o siano semplicemente beatamente ignoranti circa gli aspetti oscuri del marketing di affiliazione. Tuttavia, l’atteggiamento di un ignorante beato costa denaro agli affiliati che rispettano la legge e le regole, mentre beneficiano dagli individui che violano la legge e forse anche di attività illegali su una scala più larga, quali il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Come avvengono gli attacchi informatici

Come menzionato sopra e nel contesto del nostro settore, i siti interessati sono generalmente attaccati in modo simile. In primo luogo, è importante dire qualche parola di spiegazione su quali siti web hanno più probabilità di essere attaccati dagli hacker. Si può dire che le pagine web create con l’obsoleto Joomla! e le versioni di WordPress sono particolarmente vulnerabili a tali attacchi.

Gli hacker di solito optano per i siti web con buoni ranghi nei motori di ricerca in modo che possano facilmente classificare le proprie pagine d’accesso. Questo è il motivo per cui spesso vediamo le pagine web scolastiche e universitarie, ad esempio, colpite da tali attacchi. Questi siti sono ben posizionati in Google e in altri motori di ricerca e, d’altra parte, vengono raramente aggiornati e sono sottoposti a una scarsa manutenzione. È inoltre importante notare che i siti web di Google News sono stati in gran parte presi di mira negli ultimi mesi, poiché potrebbero essere un’ottima fonte di traffico.

In alcuni casi, gli hacker utilizzano il tag html iframe per inserire contenuti da siti web in altri siti web. Nelle suddette istanze, l’hacker, che risulta di essere anche un affiliato iGaming, ha incorporato un tag iframe che indirizza automaticamente i visitatori del sito interessato al sito web dell’hacker. Pertanto, l’hacker sta attirando traffico, portando giocatori agli operatori di gioco online e in fine realizza l’obiettivo desiderato di guadagnare denaro; denaro che altri affiliati stanno cercando di guadagnare rispettando le regole e le leggi e investendo un bel po’ di tempo e di sforzi.

Il hacker può anche modificare il codice html di una pagina web interessata in modo da inviare i visitatori direttamente ai siti web degli operatori di gioco online attraverso link di affiliazione.

La continua mancanza di misure adeguate e chi dovrebbe essere ritenuto responsabile

L’industria del gioco d’azzardo online sta crescendo ad un ritmo veloce in tutto il mondo negli ultimi anni. In Europa, in particolare, il mercato del gioco d’azzardo online è stato stimato a circa 14,3 miliardi di euro dalla società di ricerca Eilers & Krejcik Gaming. L’anno scorso, i giochi e le scommesse sportive online sono diventati il più grande settore di giochi d’azzardo del Regno Unito, generando ricavi lordi di quasi 4,5 miliardi di sterline (circa 5 miliardi di euro) nel periodo compreso tra ottobre 2015 e settembre 2016.

La crescita del settore dell’iGaming ha attirato l’attenzione dei regolatori e delle autorità europee nei singoli Stati membri. Di conseguenza, sempre più giurisdizioni dell’UE hanno adottato adeguati quadri regolamentari per sorvegliare da vicino l’espansione del settore e per garantire che i servizi di gioco online siano forniti in modo legale e socialmente responsabile, tra le altre cose.

Le autorità comunitarie e i vari organi di regolamentazione delle giurisdizioni regolamentate collaborano a disciplinare non solo i mercati di iGaming, ma anche la fornitura generale dei servizi di gioco online e terrestri. Ci riferiamo in particolare all’Unione Europea, poiché alcune delle più grandi giurisdizioni di gioco regolamentate del mondo ne fanno parte. Tuttavia, è importante notare che i controlli adeguati avrebbero dovuto essere effettuati in tutte le giurisdizioni regolamentate in tutte le parti del mondo.

Qui si solleva la questione di chi è la colpa che un hacker famigerato è stato lasciato ad attaccare i siti web di diversa natura e così far crescere un business redditizio di affiliazione iGaming? E a chi è la colpa che i concessionari di gioco sono autorizzati a lavorare con coscienza o inconsapevolmente con quell’hacker per così tanto tempo? Va notato che questo problema esiste già nel settore degli affiliati da anni.

Ai sensi delle direttive dell’Unione Europea, gli attacchi informatici sono considerati crimine informatico. E ai sensi delle stesse direttive la criminalità informatica è considerata e penalizzata come attività di criminalità organizzata. Oltre alle autorità dell’UE, anche i governi, le autorità di contrasto e gli organi di regolamentazione dei singoli Stati membri sono incaricati della prevenzione delle attività di criminalità informatica, del perseguimento penale dei violatori e della sanzione di altre parti coinvolte in modo adeguato.

Come già spiegato, i suddetti siti web hackerati hanno reindirizzato i visitatori ai siti di affiliazione di iGaming che dispongono di offerte esclusive per giocare a casinò online, offerte che molti potenziali giocatori potrebbero trovare particolarmente attraenti.

È anche importante notare che l’hacker/affiliato sta tentando di attirare i giocatori a giocare nei casinò online di alcuni dei più grandi operatori di gioco del mondo, tra cui Betway e 888 Holdings. Entrambi gli operatori sono titolari di licenze dalla UK Gambling Commission, nota come uno dei regolatori con un’ottima reputazione nel nostro settore.

Uno dei principi fondamentali della UKGC è quello di “tenere il crimine fuori dal gioco d’azzardo“. Assicurare la fornitura di servizi di gioco senza crimine è anche una responsabilità dei licenziatari della Commissione. Tuttavia, come possiamo vedere, almeno due dei licenziatari non sono riusciti a farlo e non rispettano questo principio da tempo.

Betway è titolare anche di una licenza dalla Malta Gaming Authority. Malta è da tempo considerata un precursore e innovatore quando si tratta di licenze. Mantenere l’industria pulita da “criminalità, frode e riciclaggio di denaro” è sempre stato uno degli obiettivi principali del regolatore.

Sia Betway che 888 sono titolari di licenze in diverse altre giurisdizioni regolamentate in tutta Europa. E non c’è dubbio che tutte queste giurisdizioni, in teoria, hanno elaborato regolamentazioni per la prevenzione più efficace del crimine informatico e dei crimini legati al gioco d’azzardo, nel suo complesso. Tuttavia, sembra che le autorità e i regolatori di gioco non abbiano messo in pratica tali regolamentazioni.

Conclusione

Casino News Daily non sta cercando di nuocere alla reputazione di nessuno. Richiediamo solo risposte da parte dei responsabili perché gli evidenti gli evidenti violatori di molteplici leggi nazionali e internazionali sono stati facilitati nell’esecuzione delle loro attività criminali.

A un hacker o un gruppo di hacker è stato consentito di guadagnare denaro a scapito di un certo numero di altre parti. Non è giusto nei confronti degli utenti dei motori di ricerca che cercano informazioni adeguate su un argomento di loro scelta. Non è giusto nei confronti degli altri affiliati di iGaming che investono tempo, sforzi e soldi per presentare un prodotto attraente a questo mercato altamente competitivo. E non è giusto nei confronti degli giocatori e dei scommettitori online, che meritano un ambiente di gioco sicuro e senza criminalità.

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