La nuova normativa europea può avere un effetto positivo sul settore del gioco maltese

Martedì, in una relazione del suo Financial Intelligence Group, l’agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’UE Europol ha evidenziato che la recente inclusione del gioco a distanza nelle normative europee relative al contrasto al riciclaggio di denaro potrebbe avere un effetto significativo sul settore maltese, comunica Times of Malta.

Secondo quanto riportato dal quotidiano maltese, la relazione ha evidenziato il fatto che l’organizzazione criminale calabrese ‘Ndrangheta ha gestito un’operazione di riciclaggio da 2 miliardi di euro attraverso le società di gioco d’azzardo locali. Si fa riferimento a un caso che risale al 2015 e che ha sconvolto il settore del gioco d’azzardo maltese.

La Malta è stata un centro di attività di gioco illegale fino al momento in cui le autorità italiane hanno distrutto l’enorme rete di aziende di gioco d’azzardo con sede a Malta, controllate dall’organizzazione criminale.

Nel mese di luglio 2015, sei sospettati operatori, residenti sull’isola sono stati estradati in Italia, a seguito di un’inchiesta della polizia italiana, secondo la quale la mafia aveva usato le aziende di gioco a Malta per riciclare grandi somme di denaro. Le concessioni delle rispettive società maltesi sono state annullate e tutti i loro attivi sono stati sequestrati.

L’Unione Europea ha approvato una nuova direttiva relativa al contrasto al riciclaggio di denaro che è entrata in vigore due mesi fa. La norma ha esteso l’ambito di applicazione oltre ai casinò tradizionali e ha coinvolto anche il settore online. Secondo Europol, questa riforma vedrà un aumento nella relazione effettuata da FIAU (Financial Intelligence Analysis Unit), l’unità di analisi dell’informazione finanziaria di Malta.

Secondo una relazione che ha coperto il periodo tra 2006 e il 2014, FIAU aveva ricevuto relativamente poche segnalazioni di transazioni sospettose e meno di 1.000 di queste sono state effettuate durante il periodo in esame. In confronto, nel 2007 sono stati esaminati 63 casi.

Tuttavia, secondo l’ultima relazione annuale dell’unità, il trend è cambiato. Nel 2016 è stato registrato un aumento delle segnalazioni da 284 nel 2015 a 565, in crescita del 101%, Circa 39 segnalazioni sono state inviate alla polizia per un’ulteriore indagine e questo numero rappresenta un notevole aumento rispetto agli anni precedenti.

Europol ha messo in evidenza il fatto che mentre il numero di operazioni sospettose segnalate alle autorità da parte di banche, imprese legali e altri intermediari finanziari in paesi quale l’Italia e la Francia sembra riflettere la dimensione dei settori regolamentati di tali paesi, altre giurisdizioni come il Cipro e la Malta, ricevono pochissime segnalazioni, in vista delle dimensioni dei loro settori finanziari e l’importanza dei servizi offshore.

Un altro fatto interessante è che il numero delle segnalazioni di attività sospettose che coinvolgono conti stranieri sono state due volte di più rispetto a quelle relative agli account di cittadini maltesi. I più comuni tra loro sono i cittadini britannici e gli italiani.

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