‘Il re delle slot’ Francesco Corallo estradato in Italia

‘Il re delle slot’ ritorna in Italia. Dopo che a giugno la Corte d’Appello di Saint Martin ha approvato l’estradizione di Francesco Corallo, il socio di Global Starnet, arrestato il 13 dicembre 2016 alle Antille olandesi, è stato estradato in Italia. Dopo nove mesi dal suo arresto, l’imprenditore che è accusato per peculato, riciclaggio e delinquere, è arrivato all’aeroporto Fiumicino a Roma giovedì alle 11:00.

Lo scorso dicembre nel corso dell’operazione ‘Rouge e Noir’ Corallo è stato arrestato dalla polizia di Saint Marten insieme al suo ‘braccio destro’ Rudolf Theodoor Anna Baetsen. Dopo le indagini dello lo Scico della Guardia di finanza, l’imprenditore è stato accusato di aver promosso un’associazione internazionale specializzata nel riciclaggio di denaro. Si tratta di grosse somme ricavate dal mancato versamento di preu sui ricavi dalle slot machine. Secondo lo Scico Corallo ha costruito il suo impero grazie alle slot e la rete di società off-shore.

La suddetta operazione internazionale è stata coordinata dalla Procura di Roma che lo accusa di sistematico riciclaggio dei proventi illeciti. Si tratta di una serie di trasferimenti di fondi all’estero per eludere il pagamento delle imposte sulle slot. Molto probabilmente anche personaggi del mondo politico e economico del nostro paese sono stati coinvolti nel reato. I guadagni di queste attività sono stimati a 200 milioni di euro.

Dopo che si è atterrato al suolo italiano, ‘il re delle slot’ è stato scortato da agenti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia. Dopo le formalità e dopo la scadenza dei termini di custodia cautelare, le alternative per l’imprenditore catanese saranno l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, così come e il divieto di espatrio. Inoltre, gli saranno notificati diversi decreti di sequestro di denaro, nonché conti correnti, beni mobili ed immobili, quote societarie e siti all’estero del valore dei presunti guadagni illeciti.

Va ricordato che a marzo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha avviato una procedura di decadenza della concessione di gioco di Global Starnet. L’autorità ha fatto riferimento a una normativa, secondo la quale non è possibile rinnovare le licenze a soggetti i titolari dei quali sono condannati o imputati per diversi delitti previsti dal decreto in questione.

In aprile la società insieme ai sindacati ha inviato una lettera indirizzata a ADM e al Prefetto di Roma, chiedendo risposte sul futuro di Global Starnet e dei 300 lavoratori che rischiavano di perdere lavoro. La prima udienza relativa alla richiesta di estradizione di Corallo, si è tenuta a maggio presso il tribunale di Saint Maarten. Allo stesso tempo 300 dipendenti hanno manifestato davanti alla corte.

A giugno è stato reso noto, che a seguito dei ricorsi dell’azienda, Tar Lazio ha confermato la decadenza della concessione. A questo proposito, azienda ha deciso di fare un altro ricorso al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza del tribunale.

Alla fine di giugno, la Corte d’Appello si è prunciata in favore dell’estradizione di Corallo, respingendo la sua richiesta di scarcerazione. A luglio è stata diffusa la notizia che l’imprenditore ha ritirato il suo appello alla Corte Suprema relativo alla sua estradizione e con ciò è stato confermato che ‘re delle slot’ sarebbe tornato in Italia.

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